mercoledì 18 dicembre 2013

Cibi: le bufale non mancano!






Non tutto quello che circola sul web è vero: a precisarlo è Altroconsumo in riferimento ad un allarme di marche “assolutamente da evitare” di biscotti, plum cake, hamburger, tortellini ma anche chewing gum contaminati da particelle di metalli pesanti come mercurio, cadmio e piombo. Secondo l’Associazione si tratta di una bufala che, ciclicamente, fa leva sulle paure dei consumatori. 


La notizia, in realtà, risale ad alcuni anni fa ed era partita dal blog di Beppe GrilloI dati erano stati poi ridimensionati in un’intervista rilasciata dall’autore della ricerca da cui è scaturita la notizia con l’elenco dei prodotti “incriminati”. I metalli pesanti vengono ricercati negli alimenti, perché sono un indicatore della contaminazione ambientale. Ma, data la loro presenza nell’ambiente, la loro presenza negli alimenti – entro certi limiti – è da considerarsi accettabile. Infatti, per alcuni metalli come il cadmio, il piombo e il mercurio, esistono limiti massimi di contaminazione previsti dalla legge. In queste condizioni, perciò, non c’è motivo di temere per la propria
salute. Rimane il fatto che non è un problema da sottovalutare soprattutto per i bambini, dal momento che, dato il loro peso più basso, è più facile superare la soglia massima tollerabile.

Altroconsumo spesso effettua la ricerca di metalli pesanti nelle sue inchieste sui prodotti alimentari ma, nella maggior parte dei casi, non ha rilevato il superamento delle soglie previste dalla legge. Lo scorso anno ha analizzato la presenza di arsenico nei prodotti ittici e nei prodotti a base di riso. In questo caso la legge non prevede limiti massimi per la contaminazione da arsenico, ma l’Europa sta lavorando per stabilire questi valori.

 Ufficio Stampa Help Consumatori

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