martedì 28 luglio 2015

Meningite: c'è troppa ignoranza sulla grave malattia





Il 67% delle famiglie dichiara di non aver ricevuto notizie sulla vaccinazione contro il meningococco B. Sul rapporto fra vaccinazioni e meningite pesano ancora ignoranza il 14,5% dei genitori non conosce la malattia – e pregiudizi: addirittura un allarmante 62% pensa che i vaccini possano causare patologie gravi come l’autismo. In generale l’atteggiamento delle famiglie nei confronti della vaccinazione è piuttosto controverso: il 59,5% dei genitori ritiene che le vaccinazioni veramente importanti siano quelle che il Servizio sanitario nazionale definisce obbligatorie e garantisce in modo gratuito, come se questi due requisiti siano gli indicatori principali dell’efficacia dei vaccini.



Il quadro emerge dalla ricerca «La vaccinazione contro il meningococco B secondo i genitori italiani», realizzata dal Censis in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e col contributo incondizionato di Novartis Vaccines and Diagnostics (recentemente entrata a far parte del gruppo Gsk). Il dato generale indica che l’84% dei genitori italiani è consapevole che la meningite è una malattia grave e per questo ne ha paura. Soprattutto per il rischio di morte (39,7%) o dei gravi danni che può causare (32,8%). Ma il 14,5%dei genitori non sa di cosa si tratta. Il 65,3% sa che la patologia si trasmette per via respiratoria e il 25,8% sa che può anche essere contratta attraverso il contatto con oggetti contaminati. Solo il 14,7% crede erroneamente che la meningite possa essere trasmessa anche attraverso trasfusioni di sangue o tramite il contatto con aghi o siringhe infette. In merito ai soggetti maggiormente esposti al rischio di meningite, il 64,2% dei genitori sa che si tratta dei bambini molto piccoli, ma solo il 6,5% sa che, in seconda battuta, anche gli adolescenti e i giovani tra i 15 e i 25 anni rappresentano una fascia di popolazione a rischio. Molti genitori sanno che contrarre una forma batterica di meningite può comportare danni anche molto gravi. Il 58% sa che la morte può essere una possibile conseguenza, così come il ritardo mentale (39,9%), il 15,3% indica paralisi e problemi motori.


Il 76,9% dei genitori ha vaccinato contro la meningite i propri figli o ha intenzione di farlo, solo il 14,1% non lo ha fatto, mentre il 9% non è a conoscenza della possibilità di vaccinare contro questa patologia. La fonte principale dalla quale i genitori hanno ricevuto informazioni sulla meningite (48,8%) e sulla vaccinazione anti-meningococco (33,9%) è il pediatra. Ma il 67% indica di non aver mai ricevuto informazioni sulla vaccinazione contro il meningococco B. Anzi, il 95% dei genitori è convinto che sarebbero necessarie campagne di sensibilizzazione della popolazione affinché ogni cittadino adotti le corrette misure di prevenzione contro questa patologia.


Se si guarda all’atteggiamento delle famiglie verso le vaccinazioni, emerge un quadro frastagliato: “l’83% dei genitori si fida delle vaccinazioni, invece il 13,3% si fida poco e il 3,3% per niente. Il 35,7% pensa che le vaccinazioni siano utili e sicure, il 32,3% è invece favorevole solo alle vaccinazioni obbligatorie e gratuite, il 25,6% decide caso per caso, il 5,3% è contrario giudicandole rischiose – scrive il Censis – Se l’88,8% dei genitori è convinto che le vaccinazioni siano un obbligo sociale, il 62,1% pensa però che possano essere causa di malattie gravi come l’autismo. Se il 71,8% pensa che la vaccinazione comporti sempre un rischio, l’85,6% ritiene comunque che sia importante perché previene le malattie. Se il 73,5% pensa che i nuovi vaccini siano più sicuri perché tecnologicamente più avanzati, il 49% è perplesso sulla composizione dei vaccini e teme che possano causare la malattia. Così oggi il 59,5% dei genitori ritiene che le vaccinazioni veramente importanti siano quelle che il Servizio sanitario nazionale definisce obbligatorie e garantisce gratuitamente, come se l’obbligatorietà e la gratuità delle vaccinazioni rappresentassero nell’immaginario collettivo indicatori di rilevanza ed efficacia del vaccino”.


C’è poi un generale problema di consapevolezza: molti genitori non conosco bene le vaccinazioni cui sono sottoposti i bambini. Dice Ketty Vaccaro, responsabile dell’area Welfare e salute del Censis: “C’è un problema di consapevolezza sulla meningite, come testimoniano le molte incertezze dei genitori sulla malattia e sui sintomi, ma anche sugli strumenti per difendersi. Il 77% dei genitori afferma di aver vaccinato o di voler vaccinare i propri figli, ma dal momento che il dato ufficiale della copertura della vaccinazione contro la meningite da Hib3 è del 94,6%, è evidente che i genitori non sono sempre consapevoli di aver vaccinato i propri figli mediante l’esavalente contro almeno una delle meningiti batteriche. Pochi sanno distinguere tra le diverse forme di meningite e i relativi vaccini. Una carenza informativa denunciata da quasi la metà dei genitori, che avrebbero voluto saperne di più sulla malattia e sulle diverse possibilità di prevenzione, e confermata dal fatto che solo un genitore su tre sa che dal 2014 esiste anche un nuovo vaccino, quello contro il meningococco B”.

Art. redatto da Help Consumatori
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