mercoledì 9 settembre 2015

SLA: sconti sull'energia elettrica per i pazienti affetti dalla malattia, ecco come fare per ottenerli








Per chi ha bisogno di macchinari salvavita sono possibili sconti in bolletta che variano da 177 a oltre 600 euro. In occasione della Giornata nazionale della Sla, l’Autorità per l’energia ricorda che le famiglie con malati gravi costretti a usare apparecchiature elettromedicali salvavita possono richiedere un bonus-sconto sulla bolletta elettrica, del valore compreso fra 177 e 639 euro. L’operatività del bonus è assicurata dall’Autorità insieme ai Comuni e all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani).




Lo scorso anno sono stati assegnati oltre 23 mila bonus, che ha valore differenziato in tre fasce, a seconda della potenza contrattuale, alla tipologia delle apparecchiature e al tempo giornaliero di utilizzo. Lo sconto viene detratto direttamente dalle bollette per tutto il periodo di utilizzo delle apparecchiature. “L’anno scorso sono stati assegnati 23.600 bonus per disagio fisico, oltre il 30% in più rispetto ai 17.700 dell’anno precedente anche per effetto dei miglioramenti nelle modalità di calcolo introdotti nel 2012 – sottolinea il Presidente dell’Autorità, Guido Bortoni – L’obiettivo, adesso, è di focalizzare ancor meglio le azioni informative e l’operatività insieme ai soggetti e alle istituzioni coinvolte, così come indicato nella recente Segnalazione sui bonus inviata alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e delle Finanze, del Lavoro e delle Politiche Sociali”.


“Da parte dei Comuni – dice a sua volta Piero Fassino, presidente Anci – il coinvolgimento pieno nella operatività del Bonus è un ulteriore segnale di attenzione nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, che stanno trovando risposte importanti, soprattutto in questo momento, grazie alla attività di raccolta e di smistamento delle domande svolta dalle amministrazioni locali”.


La richiesta del bonus per disagio fisico va presentata al Comune di residenza o a un altro ente designato dal Comune stesso (ad esempio CAF, Comunità montane), utilizzando gli appositi moduli disponibili anche sul sito dell’Autorità e dell’Anci e la richiesta deve essere obbligatoriamente accompagnata dalle certificazioni della propria ASL sulle gravi condizioni di salute che rendono indispensabile l’utilizzo delle apparecchiature salvavita. L’elenco dei macchinari che possono dare diritto al bonus per disagio fisico in base alla certificazione della ASL è individuato per decreto (Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011) e comprende, ad esempio, ventilatori polmonari, cycler, polmoni d’acciaio, strumenti per la nutrizione, sollevatori mobili. Non serve alcuna attestazione di disagio economico e dunque non serve ISEE, ma se la persona malata ottiene il bonus per disagio economico, questa può essere cumulata con quella per disagio fisico. Per poter chiedere il bonus per disagio economico occorre invece avere un indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 7.500 euro, limite che sale a 20.000 euro per le famiglie con più di 3 figli a carico.

Le informazioni per sapere se si ha diritto al bonus per disagio fisico (e anche ai bonus per disagio economico) e su come fare richiesta, sono disponibili sui siti dell’Autorità (www.autorita.energia.it/it/consumatori/ele/bonusele_df.htm) e dell’Anci www.bonusenergia.anci.it. In alternativa, si può chiamare il numero verde 800.166.654 dello Sportello per il Consumatore di energia, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.


L’Autorità ricorda l’esistenza del bonus in occasione, come detto, della Giornata nazionale per la lotta alla Sla, che quest’anno cade il 21 settembre. La Giornata è nata nel 2008 per ricordare il primo “sit in” dei malati di SLA, che il 18 settembre 2006 si riunirono a Roma, sotto il Ministero della Salute, per portare all’attenzione dell’allora Ministro della Salute Livia Turco i propri bisogni, in particolare quello di una presa in carico globale in termini di necessità di trattamenti assistenziali omogenei su tutto il territorio nazionale, prestazioni adeguate di assistenza domiciliare, accesso facilitato alle sperimentazioni cliniche in corso e ai farmaci per uso compassionevole, snellimento della burocrazia e riduzione dei tempi per ottenere il riconoscimento di invalidità, necessità di riconoscere piena validità ai piani terapeutici sottoscritti dagli specialisti e di dar corso a una strategia più efficace sul terreno della ricerca di base e finalizzata. Da allora, fra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, AISLA Onlus promuove iniziative in tutta Italia per rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali sui bisogni di cura e assistenza dei malati.


Domenica dunque i volontari saranno presenti in 120 piazze italiane per dare vita all’iniziativa  “Un contributo versato con gusto”: a fronte di un’offerta minimo di 10 euro, sarà possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG prodotto nelle cantine di Portacomaro e Montegrosso d’Asti. Il soldi racconti finanzieranno il progetto “Operazione Sollievo” nato per alleviare concretamente le sofferenze dei malati che si trovano a convivere ogni giorno con la Sla prevedendo sostegno economico, supporto per la gestione del malato tra le mura domestiche e fornitura di strumenti utili a migliorare la qualità della vita.
Articolo redatto da Help Consumatori


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