giovedì 21 aprile 2016

Tè: bevuto con moderazione evita infarti e altre malattie al cuore



Un consumo moderato di potrebbe avere effetti positivi per il cuore. E' quanto emerge da uno studio estero Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis ( MESA ), che evidenzierebbe bene come questa bevanda possa garantire una ridotta calcificazione delle pareti vascolari e, dunque, una minore esposizione ai gravi rischi cardiovascolari che ne conseguirebbero.




Nello studio scientifico che ne è seguito si è fatto riferimento a 6.212 persone sottoposti all'assunzione di tè secondo delle linee guida che hanno catalogato i partecipanti a seconda del consumo della bevanda in cinque gruppi che comprendevano, nessun consumo; meno di una tazza al giorno; una tazza al giorno; da due a tre tazze al giorno; e quattro o più tazze al giorno.


Il risultato complessivo che il protocollo ha valutato è stato nello stabilire la progressione delle calcificazioni coronariche misurate mediante tomografia computerizzata cardiaca ( cardioTC ), la progressione del volume delle calcificazioni coronariche, e gli eventi avversi cardiovascolari maggiori, definiti come morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus, angina richiedente rivascolarizzazione, o arresto cardiaco resuscitato. Lo studio è durato 11 anni ed è giunto alle seguenti conclusioni.


I partecipanti che avevano consumato una tazza di tè al giorno presentavano una ridotta esposizione al rischio cardiovascolare rispetto a coloro che avevano riferito di non consumare tè. Lo stesso si può dire per i partecipanti che avevano bevuto due o tre tazze al giorno. Inoltre, rispetto a coloro che non avevano mai bevuto tè, i partecipanti che avevano consumato una tazza al giorno avevano un rischio inferiore di eventi cardiovascolari avversi maggiori.

Nessuna differenza di esito è stata riscontrata tra i partecipanti che non avevano consumato tè, coloro che avevano consumato meno di una tazza al giorno e coloro che avevano consumato quattro o più tazze al giorno. Dallo studio è emerso che esiste una associazione tra essere un bevitore moderato di tè e la ridotta progressione di calcificazione coronarica e la più bassa incidenza di eventi avversi cardiovascolari maggiori. ( Xagena2016 )



Fonte: EPI / Lifestyle Scientific Sessions dell'American Heart Association, 2016

Cardio2016

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