martedì 12 luglio 2016

Papilloma virus umano hpv: si previene e si cura con un semplice chewingum



Si fa un gran parlare, sopratutto fra i giovani, dell'infezione da virus del Papilloma umano (Hpv), un virus cui le donne si possono imbattere sovente nel corso della loro vita ma che nella quasi totalità dei casi si risolve senza alcun intervento medico, mentre in altre occasioni, tutto dipende dallo stato del nostro sistema immunitario quando si venga attaccati da questo agente patogeno, le infezioni ad esso ascrivibili si evidenziano con lesioni della mucosa, della pelle e nei casi più gravi, più o meno rari ma non del tutto isolati, si possono avere lesioni anche a carico del collo dell'utero anch'esse destinate a regredire fino a scomparire del tutto e spontaneamente ma non sempre. Infatti è risaputo che il virus Papilloma umano laddove crei un'infezione a livello dell'utero che non regredisca può  
 
determinare forme tumorali gravi a carico dell'organo. Sappiamo che esiste un vaccino preventivo per questo virus, ma sappiamo anche che essendo quest'infezione diffusa fra i giovani e volendo scongiurare l'eventualità, sia pure rara, come visto, che tale attacco da parte del virus determini forme aggressive tumorali, la scienza sempre di più sta prevedendo sostanze che possano prevenire l'infezione e se necessario contrastarla e fra i tanti presidi ne è stato brevettato uno del tutto rivoluzionario, un chewingum, oltretutto ricavato da sostanze vegetali.



In effetti di fronte a possibili malattie di una certa portata, è la prima volta che la ricerca scientifica si rivolga ad un farmaco con questa via di somministrazione quale potrebbe essere una banale gomma da masticare. Ma i ricercatori, italiani hanno le idee  
 
chiare sui benefici che possono derivare da questo particolarissima sostanza assunta sotto forma di chewingum. La ricerca che ha portato alla ribalta la sostanza farmaceutica è stata condotta da Gabriele Antonini, urologo e andrologo di Roma cui si è aggiunto il team di ricercatori della Safi Madical Care. Insieme hanno sviluppato una sostanza già brevettata i cui principi attivi sono tutti vegetali.


"Il nuovo trattamento per la prevenzione dell’infezione da Hpv sarà in commercio da settembre come farmaco da banco - afferma Antonini - ed è sostenuto da studi clinici. Oltre alle gomme da masticare, altri prodotti 'user friendly' rivoluzioneranno l'approccio terapeutico nei confronti di questa infezione diffusissima sopratutto tra i giovani, consentendo alle persone di prendersi cura di se stesse con dei semplici gesti".

Tali sostanze vegetali utilizzate in questa particolarissima gomma da  
 
masticare, non solo sono appunto vegetali, ma vengono anche trattate in laboratorio con approcci non di natura chimica, bensì con tecniche del tutto naturali in grado di indirizzare il farmaco direttamente contro il virus. "Prodotti che hanno come target questo virus sono utilizzati in America già da qualche anno ed iniziano ad essere richiesti anche in Europa - ricorda il medico. - In Italia, quasi da dieci anni, il vaccino viene distribuito gratuitamente alle ragazze entro il 12° anno di età e dallo scorso anno, visti i dati epidemiologici, alcune Regioni hanno iniziato a proporre la stessa prassi anche ai maschi". Attualmente sono stati identificati più di 100 ceppi diversi del virus Hpv che si differenziano in non oncogeni ed oncogeni. I primi determinano l’insorgere di verruche e condilomi genitali, i secondi sono invece responsabili del 90% dei tumori della cervice uterina oltre che di altre forme tumorali della regione ano-genitale e del pene. "L'azione sinergica dei principi attivi contenuti nella gomma da masticare - spiega Antonini - consente di bloccare la replicazione del virus e, nel caso in cui l’infezione persista da tempo, le sostanze impiegate rivendicano significative proprietà anticancerose nei confronti delle lesioni causate dall’infezione". "Inoltre siamo già attrezzati - continua il ricercatore - con un nuovissimo microscopio elettronico creato appositamente dalla Safi e dedicato specificatamente alla diagnosi dell'Hpv, capace di individuare anche le forme più microscopiche di lesione. In questo modo sarà possibile effettuare una diagnosi sempre più precoce ed evitare le pericolose complicanze del virus".

Insomma una strada per prevenire e combattere una infezione che in qualche caso può rivelarsi persino fatale, in forma semplice, di facile approccio e di semplice utilizzo, ma dai grandi risultati terapeutici.

Fonte Pharmakronos


Giuliano

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