domenica 7 agosto 2016

Ruolo dell'alcol nell'ictus sistemico





Si dibatte non poco sul ruolo dell'alcol sulla nostra salute. Più volte gli scienziati si sono cimentati nello studio delle bevande alcoliche e sul ruolo benefico o no che esse hanno sul nostro corpo. Ultimamente è stato condotto uno studio molto complesso e completo per stabilire che ruolo possa avere l'alcol nei confronti degli ictus ischemici. Lo studio è stato condotto in Corea su un gruppo di volontari più dediti all'alcol di quanto lo fossero le popolazioni occidentali che più erano vicine per abitudini al gruppo di asiatici presi in esame.


I soggetti attenzionati erano 1.848 persone di età diverse e comunque non inferiori ai 20 anni che avevano già avuto un primo ictus sistemico. Successivamente sono stati arruolate 3.589 persone che non avevano avuto fino alla data in cui hanno partecipato allo studio alcuna malattia ischemica che provenivano  
 
dalla quarta e quinta indagine del KNHANES ( Korean National Health and Nutrition Examination Survey ) e sono stati abbinati ai casi per età, sesso e livello di istruzione. Tutti i partecipanti hanno completato un colloquio utilizzando un questionario strutturato sull’assunzione di alcol.

Alla fine del lavoro scientifico è emerso che l'assunzione leggera o moderata di bevande alcoliche, dove per tale tipo di assunzione si indicano 3 o 4 bevande al giorno la cui quantità di etanolo non superi i 10 grammi, è associata ad una più bassa probabilità di andare incontro ad ictus sistemico, per le donne lo stesso risultato si ottiene con quantità di alcol minori, ovvero, 1-2 bevande al giorno. Nello studio la bevanda alcolica che è stata maggiormente utilizzata è stato il soju che contiene circa il 20% di etanolo. Poichè lo studio è stato condotto in Corea ed era finalizzato a quella popolazione asiatica si è concluso che il consumo di alcol distillato da leggero a moderato può ridurre il rischio di ictus ischemico nei coreani. Ma possiamo esportare tale modello anche in occidente? valutando la quantità di alcol presente nelle nostre bevande alcoliche, parrebbe di si!

Giuliano
FONTE: (Xagena2015) - Lee SJ et al, Neurology 2015; 85: 1950-1956 - Neuro2015

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