venerdì 9 settembre 2016

Sindrome di Down: la cura a... Portata di mano!





E’ per intanto una speranza, ma a giudicare dall’enfasi dei ricercatori che hanno partecipato allo studio scientifico, non è destinata a rimanere confinata nell’ambito delle mere aspettative, potrebbe infatti trasformarsi in una cura efficacissima contro la Sindrome di Down e per di più a basso costo.


Si sarebbe infatti accertato che il resveratrolo, una fitoalessina, una sostanza in grado di combattere le malattie delle piante e dunque presente in una moltitudine di frutti come l’uva, non a caso si trova in alta percentuale nel vino, potrebbe rigenerare i neuroni compromessi nella Sindrome di Down riattivando le funzioni mitocondriali nella trisomia 21. Lo studio che avrebbe conclamato tutto ciò è stato pubblicato sulla rivista Biochimica et Biophysica  
 
Acta-Molecular Basis of Disease. La ricerca è stata condotta dall’Istituto di biomembrane e bioenergetica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbe-Cnr) di Bari. Un lavoro in collaborazione con il Dipartimento di scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari, il Dipartimento di neuroscienze e tecnologie del cervello dell’Iit di Genova e l’Inserm di Parigi. La disabilità intellettiva è tra le conseguenze più evidenti dell’alterazione cromosomica che caratterizza i soggetti con sindrome di Down. La presenza di una terza copia del cromosoma 21 riduce, in particolare, la capacità di generare nuove cellule nervose nell’area del cervello denominata ippocampo.


"Con questo lavoro, eseguito su linee cellulari di un modello animale con sindrome di Down, dimostriamo che il resveratrolo è in grado di ripristinare la neurogenesi agendo a livello dei mitocondri", spiega Rosa Anna Vacca, ricercatrice dell’Ibbe-Cnr e coordinatrice del lavoro. "In condizioni normali - continua la ricercatrice - i mitocondri forniscono l’energia necessaria per alimentare i diversi processi cellulari, tra cui la proliferazione e la corretta funzionalità dei neuroni, che risultano alterati nelle persone con sindrome di Down e vengono invece riportati a valori normali dal resveratrolo. Esistono migliaia di studi sugli effetti protettivi del resveratrolo in diverse malattie, da quelle metaboliche e neurodegenerative a quelle dell’apparato cardio-vascolare e nell’invecchiamento: è però la prima volta che questa molecola viene testata in sindrome di Down, attraverso un meccanismo che inoltre correla il deficit della funzionalità dei neuroni alla ridotta funzionalità mitocondriale".

La ricerca conferma anche l’efficacia di un altro polifenolo di origine naturale, l’epigallocatechina-3- gallato (Egcg), estratto dal tè verde, nel riattivare il metabolismo energetico mitocondriale e la generazione di nuovi neuroni.


In effetti i benefici del tè verde sono già noti contro diverse patologie e poter aggiungere una funzione rigenerativa in una Sindrome così importante è sicuramente positivo, ciò che stupisce è notare come un componente sia pure ritenuto importante come il resveratrolo possa detenere certe proprietà che se non guariscono dalla Sindrome di Down, per lo meno aiutano a meglio comprenderla e a intervenire efficacemente per ridurne al minimo gli aspetti a volte davvero penosi di questa patologia.

Giuliano


Fonte: Pharmakronos

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