domenica 21 aprile 2019

Mamme lavoratrici: i troppi sensi di colpa di cui soffrono!





Da quando la donna si è dedicata sempre più al lavoro, occupando ruoli sempre più impegnativi nel mondo e comunque essendo occupata sempre meno in casa e sempre più in occupazioni extra domestiche, ha sviluppato una nuova forma di disagio psicologico rappresentato dal fatto di sentirsi in colpa nei confronti della propria prole. Gli ultimi studi avrebbero stabilito che la donna in carriera o comunque occupata fuori, non si sente in colpa solo al momento in cui si reca al lavoro, ma almeno cinque volte al giorno.



Secondo i ricercatori, l’inadeguatezza delle mamme, quasi sempre presunta, inizia al risveglio, continua al momento in cui è costretta a cucinare, quando può, un piatto veloce al proprio bambino, prosegue con la torta che aveva in animo di preparare e che non è riuscita a completare, in un trend continuo e quasi sempre senza fine... I successivi sensi di colpa, infatti, si concretizzano quando la mamma è costretta a svegliare il proprio figlio quasi all’alba per portarlo all’asilo nido, prosegue con l’aver perso la pazienza di fronte ai capricci del bambino, nell’avergli negato il gioco all’aperto e nel non avergli dato quelle attenzioni che si meritava. Insomma, ammesso che la mamma perfetta non esiste, nell’immaginario collettivo è colei che è sempre in perfetta forma, con i capelli sempre in ordine, che rende felice i propri figli in ogni momento della giornata ma che al contempo raggiunge le massime soddisfazioni nel lavoro e che raggiunge i massimi livelli nella propria carriera. Ma oggi la donna moderna che è anche mamma deve fare i conti con gli impegni lavorativi, con le distanze delle grandi città, con la casa e con i figli, se ne ha, ovvero, devono fare i salti mortali per conciliare famiglia e lavoro, fare la spesa e correre a stendere il bucato, a fare lavatrici e lasagne, appuntamenti di lavoro, appuntamenti con la maestre e appuntamenti con la casa.

Secondo un recente sondaggio effettuato da Groupon,  circa otto mamme lavoratrici su dieci si sentono in difetto rispetto ai figli. Nutrono sensi di colpa perché sono stanche e perché vanno sempre di fretta. Insomma: si danno la zappa sui piedi da sole (ma questa è una libera interpretazione del sondaggio). Il sondaggio rivela una verità che troppe volte nascondono persino a se stesse, ovvero quel senso di colpa che spesso serpeggia dentro di loro, anche per quel senso di stanchezza fisica e psicologica che le impedisce di fare ancor di più di quanto fanno o vorrebbero fare. Un senso di colpa che molto stesso è pure immotivato non foss’altro perché alle donne va dato atto di saper compiere diverse azioni contemporaneamente, ma ciò non basta a volte a mitigare quella inquietudine interiore che la donna si porta appresso nei confronti dei figli piccoli.

Groupon ha pure accertato che la mamma a lavoro ha spesso la foto del figlio sul desktop, sulla scrivania, sul cellulare, ma neanche da dire,8 donne su 10 si sentono in colpa rispetto ai propri figli, e in particolare:il 46% risponde che gli capita di sentirsi in colpa pur cercando di autoconvincersi di essere fin troppo brava, seguito dal 27% che sostiene che lavorando toglie tempo prezioso ai figli e dal 5% che afferma di essere la superstar dei sensi di colpa. Solo 2 mamme su 10 non sono affatto sfiorate dai sensi di colpa…beate loro!”. Analizzando meglio il sondaggio scopriamo che su 100 donne intervistate 40 si sente in colpa per essere stanca durante i momenti completamente dedicati ai figli, 33 di loro si rende conto di essere sempre di corsa e che le frasi ricorrenti dette ai figli sono “fai prestooo”, “siamo in ritardo!” e “muovitiii”.

Immancabile, al terzo posto, il senso di colpa dovuto alla mancanza di tempo passato insieme, accompagnato dall’ansia che il figlio possa finire con il non riconoscerle più, che preoccupa il 15% delle madri. Poi c’è il rapporto con nonni, TV, videogiochi e doposcuola. Molte donne si sentono in colpa anche per dover lasciare troppo tempo il proprio figlio o i propri figli “parcheggiati” dai nonni, oppure davanti a TV e videogames. Spesso questi sensi di colpa sono ingigantiti dalla personalità della singola donna, visto che il 63% delle mamme dichiara che la colpa è tutta loro, perché se li creano anche quando non c’è motivo. E questo è già un segnale positivo.
Fonte: Help Consumatori



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