A chi non è successo, in coda alla cassa del supermercato immersi nei pensieri, magari pure in attesa di una telefonata che tarda ad arrivare… ed eccolo, lì, puntuale: il brivido che parte dalla gamba, la scossa del cellulare che vibra, Bzzzzzz.Oppure siamo assorti nei nostri pensieri per strada, guardando qualche vetrina, e di nuovo arriva quella scossa che annuncia l’arrivo di una chiamata. E più siamo in attesa di una telefonata, più siamo lesti a controllare lo smartphone… ma sorpresa: non ci ha chiamato nessuno, né ci ha inviato alcun messaggio.
Un grande interrogativo ci copre il volto, un po’ fra lo sorpreso e lo sconcertato…
Sto forse impazzendo?
E invece no. Non c’è nulla di “pazzesco” in quel che ti è accaduto. Diciamo che sei — o meglio, siamo tutti — forse un po’ troppo moderni!
E se quindi è capitato anche a te, benvenuto nel club della Phantom Vibration Syndrome (Sindrome della Vibrazione Fantasma). Ne soffre quasi il 90% degli esseri umani dotati di smartphone, quindi sei in ottima compagnia!
Quindi, visto che non siamo affetti da nessuna psicopatologia, vediamo cosa ci sta davvero accadendo.
Cos’è davvero? E perché abbiamo questa forma di allucinazione?
Se vogliamo definirla col termine corretto, siamo di fronte a un’allucinazione tattile.Tutto questo accade perché il tuo cervello — il nostro cervello — è diventato molto, molto più efficiente. Funziona così: la tua pelle sente un piccolo stimolo reale (i jeans che sfregano, un muscolo che si contrae, una moneta che si sposta) e il cervello — che ormai è addestrato a cercare notifiche come un cane da tartufo — grida subito:
“È IL TELEFONO! RISPONDI!”.
Sbaglia l’interpretazione, ma lo fa con le migliori intenzioni: vuole farti restare connesso.
Ma perché, alla fine, succede? Ecco a voi i quattro imputati
Se ti senti vibrare a vuoto, la colpa è di uno di questi quattro fattori. Perché, diciamocela tutta, siamo diventati un po’ tutti cybernetici: un po’ umani, un po’ macchine!
1. La teoria dell’estensione del corpo
(Siamo persone ormai troppo dipendenti dalla tecnologia)
Ormai consideriamo lo smartphone non come un oggetto, ma come una parte del nostro corpo. Lo trattiamo come una protesi.
E proprio come chi perde un braccio a volte sente ancora “l’arto fantasma”, noi sentiamo il “telefono fantasma”. Il cervello si è così abituato ad averlo addosso che crea sensazioni basate sull’abitudine, non sulla realtà.
2. FOMO (ovvero, paura di essere “tagliati fuori”) e iper-vigilanza
Stai aspettando una chiamata importante? Una risposta dopo un litigio?
Ecco, in quel momento il rischio di vibrazione fantasma schizza alle stelle. L’emozione “riempie i vuoti” sensoriali. È un po’ come se volessimo interagire a distanza sulle intenzioni di chi vorremmo ci chiamasse… e ancora non lo fa.
4. I pantaloni stretti (sì, davvero!)
A volte è solo fisica: vestiti aderenti o sfregamenti creano stimoli tattili che assomigliano terribilmente alla vibrazione di un iPhone. E noi, ben predisposti, crediamo che il dispositivo vibri davvero.
Devo preoccuparmi?
Risposta breve: No.
Non è una malattia. Non serve una cura. Non devi buttare il telefono nel fiume. (oppure si, sarebbe meglio!) È solo un effetto collaterale dell’essere vivi nel 2025.
Oppure… sì, dovremmo preoccuparci!
Perché non siamo solo metà uomini/donne e metà macchine: stiamo diventando...
più macchine che esseri umani. E a volte, questo sì che può creare problemi.
Quando?
Quando ti crea ansia vera.
Quando controlli il telefono 300 volte l’ora in modo compulsivo.
Quando ti svegli di notte convinto che abbia vibrato.
Come smettere di “sentire le voci” (anzi, le vibrazioni)?
Vuoi
dare tregua al tuo povero cervello ingannato?
Ecco quattro trucchi banali ma geniali:
Cambia tasca: Se lo tieni sempre a destra, spostalo a sinistra. Il cervello andrà in confusione per un po’ e smetterà di anticipare lo stimolo. È un “reset” sensoriale.
Passa al lato oscuro (il silenzioso totale): Togli la vibrazione per una settimana. Se non vibra mai, il cervello smetterà di cercarla. Soprattutto, dì a te stesso — al tuo cervello — “Vedi? Non puoi più ingannarmi: non ho più la vibrazione attivata”. Il cervello capirà… e ti lascerà in pace!
Lascialo sul tavolo: Smetti di tenerlo addosso come una seconda pelle. Mettilo a vista, ma staccato dal corpo.
Fai un detox: Esci per una passeggiata senza telefono. All’inizio ti sentirai nudo. Dopo 10 minuti, ti sentirai libero.
(Ma tanto lo so che non lo farai mai… Motivo? “E se mi capita qualcosa, a chi chiamo? Se mi cerca qualcuno per un motivo urgentissimo, come fa a trovarmi?”)
Conclusione: siamo connessi (forse troppo)
La vibrazione fantasma è il simbolo perfetto della nostra epoca.
Siamo così programmati per essere “raggiungibili” che il nostro sistema nervoso si inventa connessioni anche quando c’è solo silenzio.
È un piccolo “guasto” momentaneo di un cervello antico che cerca di adattarsi a una tecnologia futuristica.
Quindi, la prossima volta che senti quel BZZZ e trovi lo schermo nero… non arrabbiarti. Sorridi. È solo il tuo cervello che ti sta chiedendo: “Ehi, ci sei ancora? Io sono qui, in ascolto.” Magari, per una volta, rispondi a lui. E lascia stare il telefono.
V I S I T E
Fonti scientifiche e accademiche
1. Rosen, L. D. et al. (2013)
"Is Facebook creating 'iDisorders'? The link between clinical symptoms of psychiatric disorders and technology use, attitudes and anxiety."
Journal: Computers in Human Behavior, 29(3), 1243–1254.
🔗 DOI:10.1016/j.chb.2012.11.012
In questo studio, il 89% dei giovani adulti ha riferito di aver sperimentato vibrazioni o squilli fantasma.
2. Deb, A. (2014)
"Phantom vibration syndrome: A new psychiatric disease?"
Journal: Indian Journal of Psychological Medicine, 36(4), 455–456.
🔗 PMC4201787
Articolo breve ma molto chiaro, definisce il fenomeno come “allucinazione tattile benigna” legata all’uso compulsivo del cellulare.
3. Lin, Y. H. et al. (2013)
"Association of phantom vibration syndrome with psychiatric symptoms and smartphone addiction."
Journal: BMC Psychiatry, 13, 249.
🔗 DOI:10.1186/1471-244X-13-249
Collega la frequenza delle vibrazioni fantasma a livelli più alti di ansia, stress e dipendenza da smartphone.
4. Kruger, M. W., & Djerf, J. M. (2016)
"The ‘phantom vibration syndrome’: An examination of the role of attachment anxiety and fear of missing out."
Conference: Annual Meeting of the American Psychological Association.
Mostra che chi ha maggiore FOMO (Fear of Missing Out) e ansia da attaccamento è più soggetto al fenomeno.
- Harvard Health Blog (2022):
“Phantom phone vibrations: Why they happen and what to do about them”
🔗 https://www.health.harvard.edu/blog/phantom-phone-vibrations-why-they-happen-and-what-to-do-about-them-202203152708 - BBC Future (2013):
“Why you keep feeling your phone vibrate when it’s not”
🔗 https://www.bbc.com/future/article/20130917-why-you-feel-fake-vibrations

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