Come sarebbe bello, pensateci: una macchina iper, iper tecnologica, in grado di scovarci i tumori che non abbiamo. Un tripudio di colori, feste, nel calendario un nuovo santo — l’inventore di questa macchina stupefacente — e poi la processione di gente che inneggia a questo fantastico genio che è riuscito, grazie al suo intuito, a rivoluzionare le diagnosi. Scoprire prima ciò che non abbiamo. Una sorta di fattucchiere in salsa 4.0, perfetta!
La Fabbrica delle Malattie
Del resto, la nota "fabbrica delle malattie", senza scomodare macchine super potenti, ha già fatto i primi miracoli all’inizio del nuovo millennio. Qualcuno pensa al colesterolo, guardato come quel serial killer che tutti sperano sia assicurato alla giustizia, ma non intero: a colpi di tracce, di microgrammi nel sangue.
Ma pensiamo sia l’unico? È toccata la stessa sorte alla glicemia, passata dai valori normali degli anni '80 (intorno a 160 mg/dl), a 120 degli anni '90, fino a 100/102 del nuovo millennio, dove qualcuno allo scoccare dell’anno 2000 ha brindato pure per noi. Risultato? Oggi non sei più un "diabetico conclamato". Oggi si cura non la malattia, ma l’intenzione. Il "processo all’intenzione" non è un termine giuridico, è un termine medico innanzitutto.
IL SIPARIETTO: Gastone e la Dottoressa
Gastone entra nello studio della dottoressa con il petto in fuori. Si sente un leone: ha perso due chili, cammina ogni mattina e le sue analisi dicono 96 mg/dl.
Gastone: "Dottoressa, guardi qui! 96! Mio nonno a 96 si mangiava pane e marmellata per non svenire, io sono un fiore!"
La dottoressa non alza nemmeno lo sguardo dal monitor. Lo scruta da sopra gli occhiali con un’aria di tragica rassegnazione, la stessa che si usa per dare l'estrema unzione.
Dottoressa: "Caro Gastone... lei è un illuso. Lei non è sano. Lei è un 'Pre-Diabetico'. Il righello si è spostato mentre lei dormiva. Quel 96 è un countdown. Lei è un malato in attesa di giudizio."
Gastone: "Ma come? Non ho sintomi, sto bene!"
Dottoressa: "Appunto. È la malattia perfetta. Non serve che lei stia male, basta che lo decida l'ADA. Prenda questa metformina e si senta in colpa ogni volta che guarda una lasagna. Benvenuto nel club."
L'Invenzione del Secolo
Insomma, un’invenzione medica senza precedenti, di fronte alla quale Fleming (quello della penicillina) è nessuno. Perché questa del pre-diabete è davvero un’invenzione geniale e stravolgente del XXI secolo: la malattia di chi sta bene e che — chissà — potrebbe non stare più bene. Un certificato di "pre-morienza" a chi è vivo perché un giorno morirà!
Ma chi è l’autore del miracolo? Ebbene, diamo merito a chi se lo merita: ecco a voi l'ADA (American Diabetes Association) — lautamente finanziata da chi produce farmaci antidiabetici. Benvenuti tutti nel limbo dove si è deciso che tra "normale" e "diabetico" c'è un vuoto da colmare. La soglia? 100 mg/dL a digiuno. Poi, nel 2010, abbassata a 92 per alcuni parametri. Risultato? 86 milioni di americani — un terzo della popolazione adulta — diventano "malati" in una notte. Per dirla alla Fred Buscaglione: “che notte… quella notte!” Non perché siano peggiorati. Perché qualcuno ha spostato il righello. In Italia? Stessa storia. Stesse linee guida. Stessa paura.
La Roulette della Prevenzione
Quindi una nuova patologia? In un certo senso sì, perché se sei costretto a vita ad assumere un farmaco significa che sei malato, o sbaglio? In questo caso non lo sei, ma magari fra 10 anni lo sarai. Quindi, perché non cominciare a curarti mentre stai bene?
E se fra dieci anni non diventassi diabetico? Non importa, potresti diventarlo fra 20. Magari dipenderà dalle fasi lunari o dal moto ondoso dell’Oceano Indiano, ma l’importante è intervenire. Lo leggi dallo sguardo severo del medico: "Mi sa che questa volta dobbiamo intervenire, lo sa?".
Ed ecco la metformina. Il farmaco antidiabetico più venduto al mondo. Preso da sani, per prevenire una malattia che forse arriverà. L'NNT (Number Needed to Treat)? Gli studi sono una lotteria: 1 su 14, 1 su 30... beh, non lo sanno proprio. È più facile azzeccare un "Gratta & Vinci" che la certezza di ammalarsi, ma nel dubbio prendi il farmaco e controllati per tutta la vita come un Boeing 787-9 che viene smontato ad ogni scalo. Tu non voli, ma le Big Pharma volano per te e ti assicurano "salute e benessere"!
Il Paradosso del Pre-Pre-Diabete
Perché la vera pazienza è nell’immaginare le elucubrazioni di chi ci vuole malati senza esserlo. Tu prendi una pillola, il medico è tranquillo, il sistema è contento. Se divento diabetico, è colpa mia che "non ho seguito le indicazioni". Se non divento diabetico, è merito della pillola. Io? Io pago, mi privo della pasta, e spero.
Ma non finisce qui. Se il pre-diabete è una malattia, cosa viene prima? Il "pre-pre-diabete", ovviamente. Persone con glicemia normale ma "a rischio". Perché hanno un genitore diabetico. Perché sono in sovrappeso. Perché vivono nel XXI secolo. Ecco la nuova frontiera: screening di massa, algoritmi predittivi. Sei sano? Non importa. Sei a rischio. E se sei a rischio, sei pre-pre-malato. Quindi... prendi la pillola. Giusto per sicurezza.
La Verità che Non Ti Dicono
Chissà se ha ancora senso immaginare un mondo che guarda agli stili di vita, all’importanza dello stress, all’alimentazione più corretta possibile. Ma se si parlasse di questo e non di farmaci, non ci sarebbero dividendi o contabilità da aggiornare per i produttori. È più semplice prescrivere una pillola, contabilizzare il paziente come cliente/utente, fatturare.
Morale della favola: oggi non sei malato, sei pre-malato. Oggi non sei triste, sei pre-triste, quindi da curare. Oggi non sei morto, sei pre-morto, perché domani (statisticamente) sarai morto.
Conclusione: Sani di Nome, Malati di Fatto. Il pre-diabete è la prova definitiva che la salute è diventata un mercato finanziario. Non serve essere malati. Basta essere vicini a esserlo. Basta un numero. Una soglia. Una paura. E la paura — quella sì — è sempre in stock. Sempre disponibile. Sempre in vendita.
TEST: Scopri quanto sei "Pre-Qualcosa" oggi!
Rispondi a queste 3 domande e scopri se sei sano o se la Dottoressa ha già la penna calda per la tua ricetta:
1. Hai guardato le tue ultime analisi del sangue?
A) No, vivo felice nell'ignoranza. (Voto: 0 - Pre-Irresponsabile)
B) Sì, e il colesterolo è a 201. (Voto: 0 - Pre-Delinquente)
C) Le ho guardate, ma ho perso i sensi prima di finire la prima pagina. (Voto: Pre-Svenuto)
2. Quante volte al giorno pensi alla parola "Metformina"?
A) Mai, pensavo fosse il nome di un supereroe della Marvel. (Voto: Pre-Eroe)
B) Solo quando mangio un carboidrato e mi sento un criminale internazionale. (Voto: Pre-Galeotto)
C) La sento sussurrare dal mio medico anche nei sogni. (Voto: Pre-Paziente Modello)
3. Come ti senti oggi fisicamente?
A) Benissimo, un leone! (Voto: Illuso. Sei un "Pre-Malato asintomatico")
B) Un po' stanco. (Voto: Pre-Esaurito)
C) Morto. (Voto: Congratulazioni! Sei finalmente guarito dal mercato farmaceutico)
Risultato del Test: Non importa cosa hai risposto: per Big Pharma sei comunque un cliente potenziale!
Fonti e Approfondimenti
Per chi volesse verificare i numeri della "lotteria" e lo spostamento del righello:
ADA (American Diabetes Association): Linee guida 2010 e successivi aggiornamenti su Diabetes Care (definizione della soglia a 100 mg/dL e 92 mg/dL per lo screening).
CDC (Centers for Disease Control and Prevention): Rapporti statistici sulla prevalenza del pre-diabete negli USA (oltre 84-96 milioni di adulti coinvolti).
British Medical Journal (BMJ): Studi critici sull'efficacia della metformina e sul rapporto rischio/beneficio (NNT) nel trattamento preventivo dei sani.
Rapporti sui Conflitti d'Interesse: Inchieste indipendenti (es. ProPublica, The BMJ) sui legami finanziari tra board scientifici e industria farmaceutica.
Disclaimer Responsabile
Questo articolo ha scopo puramente informativo, critico e satirico. Le riflessioni qui esposte non costituiscono parere medico né prescrizione terapeutica. La salute è un "inestetismo complesso" e ogni decisione relativa a terapie farmacologiche o cambiamenti dello stile di vita deve essere discussa esclusivamente con il proprio medico curante. Non sospendete mai una cura prescritta senza consulto specialistico. L'obiettivo di questo blog è promuovere un'informazione consapevole, non vendere integratori o soluzioni miracolose.

Giandomenico, e le stelle stanno a guardare...
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