Eugenolo: un promettente alleato naturale per il cuore? Quando un integratore può essere pericoloso per ciò che ancora non si sa


 

Chi ci segue conosce bene il nostro interesse per le sostanze naturali e per l’uso ponderato degli integratori: strumenti tutt’altro che inutili e, in alcuni casi, persino essenziali per supportare la salute. Abbiamo sempre sottolineato che il ruolo degli integratori dovrebbe essere quello di prevenire, supportare, affiancare — non sostituire le terapie farmacologiche, quando necessarie. E, soprattutto, che l’assunzione dovrebbe avvenire con il supporto di professionisti qualificati: medico, farmacista esperto in fitoterapia, nutrizionista o fisioterapista.

Oggi parliamo di una sostanza naturale molto interessante, ma che richiede prudenza: l’eugenolo, il principale componente dell’olio essenziale di chiodi di garofano. Le premesse sono promettenti, ma gli studi sono ancora in una fase iniziale. E ciò che conta davvero non è solo se “fa bene”, ma se potrebbe fare male — e quanto.

Cos’è l’eugenolo e dove si trova



L’eugenolo (C₁₀H₁₂O₂) è un fenolo aromatico presente in alte concentrazioni nei chiodi di garofano (Syzygium aromaticum), ma anche in noce moscata, cannella, basilico e rosmarino. È utilizzato da decenni in:

  • odontoiatria (anestetico locale)

  • cosmetica

  • industria alimentare

  • profumeria

Le sue proprietà note includono:

  • antiossidante

  • antinfiammatorio

  • antimicrobico

  • analgesico

Non è quindi una sostanza “sconosciuta”. Ciò che è ancora poco chiaro è il suo ruolo cardiovascolare, soprattutto in relazione a possibili effetti collaterali.

Cosa dice la scienza: dati solidi… ma solo in laboratorio

Una recente review pubblicata sull’European Journal of Pharmacology (Liu et al., 2025) ha analizzato centinaia di studi preclinici (cellule e animali), evidenziando che l’eugenolo potrebbe:

  1. Ridurre i lipidi ematici Abbassa colesterolo totale, LDL e trigliceridi, aumenta HDL.

  2. Migliorare la sensibilità insulinica Riduce glicemia e resistenza insulinica.

  3. Abbassare la pressione arteriosa Agisce come vasodilatatore tramite blocco dei canali del calcio e attivazione TRPV4.

  4. Proteggere l’endotelio Riduce stress ossidativo e adesione dei monociti.

  5. Prevenire trombosi Inibisce l’aggregazione piastrinica senza aumentare il sanguinamento.

  6. Stabilizzare il ritmo cardiaco Effetti antiaritmici documentati in modelli animali.

  7. Ridurre la cardiotossicità da chemioterapici Protezione da doxorubicina e arsenico triossido.

Tutto molto promettente. Ma manca il passaggio decisivo.

Il grande assente: la prova sull’uomo

Ad oggi non esistono grandi studi clinici sull’uomo che dimostrino che l’eugenolo:

  • riduca infarti o ictus

  • migliori la sopravvivenza cardiovascolare

  • sia efficace come terapia complementare con dosaggi standardizzati

Le poche evidenze umane disponibili riguardano:

  • inalazione di oli essenziali (calo transitorio della pressione)

  • pasti speziati ricchi di eugenolo (miglioramento temporaneo della funzione endoteliale)

  • formulazioni erboristiche complesse (es. Guanxinshutong, usata in Cina per l’angina stabile)

In nessun caso l’effetto è attribuibile con certezza all’eugenolo.

Attenzione: non è un farmaco né un “rimedio magico”

L’eugenolo non è approvato come farmaco cardiovascolare da AIFA, FDA o EMA. È venduto come integratore, spesso in forma di:

  • olio essenziale di chiodi di garofano

  • estratto in capsule

E qui iniziano i problemi.

Perché l’eugenolo può essere rischioso

1. Biodisponibilità scarsa

Si assorbe poco e viene rapidamente metabolizzato dal fegato.

2. Dosi incerte

I prodotti variano enormemente in concentrazione e qualità.

3. Sicurezza a lungo termine poco chiara

A dosi elevate può diventare:

  • pro‑ossidante

  • epatotossico

  • irritante per mucose

Interagisce con farmaci metabolizzati dal citocromo P450 (anticoagulanti, antidepressivi, antinfiammatori).

4. Nessuna indicazione terapeutica ufficiale

Nessun medico prescriverà eugenolo “per la pressione” o “per il colesterolo”.

Quindi: si può usare? Sì, ma con criterio

Se si valuta l’uso dell’eugenolo:

  1. Mai sostituire terapie prescritte.

  2. Consultare un medico o nutrizionista esperto.

  3. Scegliere prodotti standardizzati.

  4. Iniziare con dosi basse (es. 100 mg/die).

  5. Monitorare eventuali effetti.

Prodotti affidabili disponibili in Italia/Europa

(Solo come esempi di qualità, da valutare con un professionista)

  1. Now Foods – Clove Oil (100 mg)

  2. Pure Encapsulations – Clove (standardizzato)

  3. Herbano – Eugenolo 100 mg

Mai usare olio essenziale puro per via orale.

Il futuro: nanotecnologia

Le nuove formulazioni nano‑tecnologiche potrebbero:

  • aumentare la biodisponibilità

  • ridurre le dosi

  • migliorare la stabilità

Non sono ancora disponibili al pubblico.

Conclusione: entusiasmo sì, ma con i piedi per terra

L’eugenolo è una molecola affascinante, con basi scientifiche solide ma precliniche. Finché non avremo studi clinici robusti, non può essere considerato una terapia cardiovascolare. Come supporto naturale, a dosi moderate e sotto supervisione, può avere un ruolo. Ma non è una “pillola magica”.

FAQ (riorganizzate e mantenute)

1. Posso sostituire la terapia prescritta con l’eugenolo?

No.

2. Posso abbinarlo ai farmaci?

Solo dopo valutazione medica.

3. È sicuro in prevenzione?

A dosi moderate sì, ma serve prudenza.

4. Posso portare il prodotto al cardiologo?

Sì, è la cosa migliore.

5. A chi rivolgersi per un approccio integrato?

Medico di medicina integrata, farmacista esperto in fitoterapia, nutrizionista clinico.

6. Quanto tempo servono per vedere effetti?

8–12 settimane.

7. Aiuta ansia o sonno?

Possibile effetto lieve, ma non è un ansiolitico.

8. Posso assumerlo con altri integratori?

In genere sì, ma introdurre gradualmente.

V I S I T E 

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DISCLAIMER

  • Nota importante Questo contenuto è pensato per informare, non per diagnosticare. Ogni persona è unica, e solo un medico può valutare la tua situazione in modo completo. Se hai dubbi o sintomi, parlane con un medico o con qualsiasi altro professionista della salute: la salute merita ascolto, competenza e cura personalizzata.

     

Fonti scientifiche

  • 1) Review principale citate nell'articolo

    • Liu X.-Y. et al., “Cardiovascular protective properties of the natural product eugenol”, European Journal of Pharmacology, 2025.

    2) Studi preclinici su eugenolo e cuore

    • Eugenol as a vasodilator Peixoto-Neves et al., European Journal of Pharmacology, 2010.

    • Effetti antiaritmici Guedes et al., Journal of Cardiovascular Pharmacology, 2009.

    • Protezione endoteliale Kamatou et al., Journal of Pharmacy and Pharmacology, 2012.

    • Riduzione lipidi e stress ossidativo Srinivasan et al., Food and Chemical Toxicology, 2014.

    3) Sicurezza e dosaggio (fonti ufficiali)

    • FAO/WHO JECFA – Acceptable Daily Intake (ADI) for eugenol: 2.5 mg/kg/day (Questa è una fonte istituzionale, molto forte.)

    • EMA – Herbal monographs on clove oil (Non approva usi cardiovascolari, ma fornisce dati di sicurezza.)

    4) Studi sull’uomo (pochi)

    • Inalazione di chiodi di garofano e pressione arteriosa Hongratanaworakit, Phytotherapy Research, 2004.

    • Curry ricco di eugenolo e funzione endoteliale post-prandiale Kim et al., Nutrition Research, 2011.

    • Guanxinshutong capsule (formulazione complessa con eugenolo) Zhang et al., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2018.

    • 5) Interazioni farmacologiche 

    • Eugenol and CYP450 interactions Prashar et al., Food and Chemical Toxicology, 2006.

    • Potenziale epatotossicità a dosi elevate Thapa et al., Toxicology Reports, 2015.

    6) Nanotecnologie

    • Nanoemulsions of eugenol for enhanced bioavailability Singh et al., Colloids and Surfaces B: Biointerfaces, 2020.

    • Chitosan-coated nanoparticles for eugenol delivery Ahmed et al., International Journal of Biological Macromolecules, 2021.

    Fonti scientifiche principali

    • Liu X.-Y. et al., European Journal of Pharmacology, 2025.

    • Peixoto-Neves et al., European Journal of Pharmacology, 2010.

    • Guedes et al., Journal of Cardiovascular Pharmacology, 2009.

    • Kamatou et al., Journal of Pharmacy and Pharmacology, 2012.

    • Srinivasan et al., Food and Chemical Toxicology, 2014.

    • FAO/WHO JECFA – ADI for eugenol.

    • Hongratanaworakit, Phytotherapy Research, 2004.

    • Kim et al., Nutrition Research, 2011.

    • Zhang et al., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2018.

    • Prashar et al., Food and Chemical Toxicology, 2006.

    • Thapa et al., Toxicology Reports, 2015.

    • Singh et al., Colloids and Surfaces B, 2020.

    • Ahmed et al., International Journal of Biological Macromolecules, 2021.

     


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