martedì 15 gennaio 2019

Supplementi di Omega 3 e vitamina D: non aiutano a scongiurare il cancro e l'infarto




Ma come, ci hanno bombardato ad ogni piè sospinto sulla necessità, quasi imprescindibile di fare bisboccia di integratori di acidi grassi omega-3, aggiunti alla vitamina D. Ci hanno frastornato la mente ricordandoci il ruolo strategico di queste sostanze, da reperire non solo in natura, ad esempio nel pesce, ma ancor meglio sotto forma di preparati, abilmente commercializzati da apposite industrie al fine di contrastare in maniera efficacissima il cancro e le malattie cardiovascolari e ora che succede? Non è scientificamente vero tutto ciò? Assumere regolarmente tali sostanze non serve proprio a niente?


La risposta scientifica sembrerebbe essere unica, queste sostanze non servono a nulla. Parrebbe infatti che aggiungere integratori alimentari a base di acidi grassi omega 3 e in alternativa o insieme alla vitamina D fa molto bene forse solo a chi li produce. A chi li consuma regolarmente non apporta alcun beneficio concreto nello scongiurare il cancro e ancor meno le malattie cardiovascolari. L’ avrebbe dimostrato un recentissimo studio scientifico, lo studio VITAL (The Vitamin D and Omega-3 Trial), pubblicato su The New England Journal of Medicine, effettuato su una popolazione di 25.871 soggetti di cui la metà rappresentati da uomini di età uguale o superiore ai 50 anni e l’altra metà rappresentata da donne di età uguale, prossima o superiore ai 55 anni. Alla popolazione di persone prese in esame sono state somministrate supplementi di vitamina D3 e acidi grassi omega 3 in capsule contenenti 1g/dì di olio di pesce, di cui 840 mg di acidi grassi omega 3: 460 mg di acido eicosapentaenoico [EPA] e 380 mg of acido docosaesaenoico[DHA]).

Ebbene nel gruppo di uomini e donne presi in esame e che assumeva le sostanze come sopra rappresentate si sono avute le stesse casistiche di eventi cardiovascolari maggiori,quali infarto al miocardio, ictus, in certi casi anche fatali, così come si sono verificati tumori nei diversi organi a diffusione, localizzazione e mortalità alla stessa stregua di quanto avvenuto

col gruppo di studio che anzicchè assumere supplementi di omega 3 e vitamina d assumeva placebo. La conclusione, a detta dei ricercatori è importante, stante il largo consumo che si fa di questi prodotti al punto che a dire degli stessi ricercatori che hanno condotto lo studio medico-scientifico, non v’è alcuna evidenza scientifica che conferma l’utilità reale di tali sostanze.

Bibliografia e riferimenti:
Manson J, Cook N et al. Vitamin D Supplements and Prevention of Cancer and Cardiovascular Disease. New Engl J Med 2019; 380: 33-44.  DOI: 10.1056/NEJMoa1809944.
Manson J, Cook N et al. Marine n−3 Fatty Acids and Prevention of Cardiovascular Disease and Cancer. New Engl J Med 2019; 380: 23-32. DOI: 10.1056/NEJMoa1811403.

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