Colesterolo alto: la fabbrica dei malati e il paradosso dei premi per chi sta bene!

 


Se avete buona memoria o se eravate già adulti negli anni '90, ricorderete un mondo diverso. Portavi le analisi al medico: colesterolo a 195. Lui sorrideva, si complimentava e ti diceva di continuare così. Oggi, con lo stesso 195, il clima cambia drasticamente. Lo sguardo si fa severo, il tono si fa cupo: ti dicono che la tua alimentazione è un attentato al tuo cuore e che hai un ordigno nel petto pronto a deflagrare.

Risultato? "Dobbiamo intervenire subito". E la ricetta della statina è già sul tavolo.

Lo spostamento dei pali: un gioco statistico

Fino al 2004, la soglia di attenzione era fissata a 240. Poi, con la velocità di un asteroide, le linee guida sono cambiate. In una notte senza stelle, ma illuminata dai bilanci dei colossi farmaceutici, milioni di persone si sono svegliate "ipercolesterolemiche".

È come se su una strada dove il limite è 50 km/h, l'autorità decidesse, senza avvisare, di abbassarlo a 40. Tu continui a guidare con prudenza a 50, ma tecnicamente sei diventato un trasgressore. 



Un altro esempio? Immaginate di essere un portiere di calcio che presidiate la vostra porta e l’arbitro mentre giocate sposta i pali allargandoli di mezzo metro l’una. Quanti goal in più fa la squadra avversaria? Non è peggiorata la tua guida o il tuo modo di giocare a pallone; sono cambiati i parametri per sanzionarti. In medicina, questo fenomeno ha un nome anglosassone preciso: Disease Mongering, ovvero la commercializzazione delle malattie.

Il caso del Riso Rosso: un capolavoro di destrezza

Prendete la Monacolina K, ne avevamo già parlato qui, estratta dal riso rosso fermentato. Per secoli usata nella tradizione orientale, funziona perché è, a tutti gli effetti, Lovastatina naturale. Cosa è successo?

  1. La molecola naturale è stata isolata e trasformata in farmaco brevettato.

  2. Quando l'integratore naturale ha iniziato a fare troppa concorrenza al farmaco di sintesi, è intervenuta la normativa.

L’EFSA ha drasticamente limitato l’uso della Monacolina K negli integratori (sotto i 3mg), adducendo l'impossibilità di monitorare la sicurezza con lo stesso rigore del farmaco. È il paradosso perfetto: la stessa molecola è "sicura" se venduta come farmaco costoso, ma "incerta" se venduta come estratto naturale. Come se la Barilla facesse causa al chicco di grano perché imita la sua pasta.

La matematica che non ti dicono: l'NNT

La fabbrica dei malati


Perché molti di noi prendono statine in prevenzione primaria (cioè da sani)? Qui entra in gioco l'NNT (Number Needed to Treat). In parole povere: quante persone devono assumere il farmaco perché una sola ne tragga beneficio?

Immaginiamo il dialogo tra un nonno e il suo nipotino:

Nonno: «Nipotino, il dottore mi ha dato la statina. Dice che devo stare zitto e prenderla se voglio evitare guai, anche se mi sento un leone»

Nipote: «Nonno, lo sai perché te la danno anche se stai bene? Seguono le linee guida, che sono come il manuale di un forno scritto da chi non ha mai cucinato nemmeno un uovo. Se il numerino supera la riga: zac, pillola!»

Nonno: «Ma funziona?»

Nipote: «Dipende. Gli studi dicono che in prevenzione primaria l'NNT è tra 100 e 200. Significa che su 100 persone sane come te, una sola eviterà un evento cardiovascolare. Le altre 99? Anche se non continueranno a mangiare la soppressata, prenderanno la pillola ogni giorno senza alcun beneficio protettivo reale, ma con tutto il carico degli effetti collaterali.»

Nonno: «E perché allora la prendono tutti?»

Nipote: «Perché è una lotteria statistica. Il sistema spera che tu sia quell'1. Ma nel frattempo, se ti fanno male i muscoli o ti senti stanco, il manuale dice che è colpa della vecchiaia, del capicollo che ti mangi e non della pillola che ti svuota i mitocondri del Coenzima Q10.»«È come quando vai al matrimonio e ti mettono al tavolo con gente che non conosci: tu sei lì, ma non servi a niente nella storia d’amore degli sposi.» Ma al medico conviene. Se ne salva uno, è un eroe. Se ne ammala uno, "eh, era predisposto". Tu sei solo una statistica.

Nonno: ma posso avere effetti collaterali magari lievi? “Dipende, nonno. Alcuni niente. Alcuni qualche fastidio “lieve”, lieve come un tir in faccia!!!!!.

«Qualcuno ha dolori ai muscoli e pensa: “Eh, sarà l’età”. Qualcuno ha la glicemia che sale e dice: “Eh, sarà il panettone”. Qualcuno è più stanco e dice: “Eh, sarà il tempo”. E altri… niente, vanno avanti come se nulla fosse.»

Nonno: «E il medico lo sa?»

“Certo che lo sa, nonno. Ma lui deve seguire le regole.”

«È come il vigile urbano: anche se vede che non passa nessuno, se il semaforo è rosso ti fa la multa. Non perché ce l’ha con te, ma perché così dice il manuale

Ed ecco che il nonno si alza, si sistema il cappello e dice…

«Ah sì? E allora io voglio sapere una cosa: se sono l’1 su 200, dov’è il mio premio? Dov’è la coppa? Dov’è la medaglia? Dov’è il diploma con scritto “Campione Regionale di Beneficio Statistico”?»

“Nonno, non funziona così…”

«Non è che ti danno un premio. È che sperano che tu sia quello che vince la riffa del cuore sano.»

Nonno: «E io che vinco?»

Nipotino: «Un rischio un po’ più basso, nonno.»

Nonno: «E gli altri 199?»

Nipotino: «Niente, nonno. Loro prendono la pillola, fanno numero e se hanno un fastidio pensano che è colpa del materasso, del tempo o della luna piena.»

Il nonno, ormai lanciato, va dal medico…

«Dottò, buongiorno. Sono venuto a ritirare il mio premio. Perché se sono l’1 su 200 che beneficia, voglio almeno una targa, una stretta di mano, un buffet. E se invece sono uno dei 199… allora voglio il rimborso spese per la statistica.»

“Nonno, non si fa così…”

«Ma nonno, non puoi andare dal medico a chiedere il premio.»

Nonno: «E perché no? Se mi usano come biglietto della lotteria, almeno un gratta e vinci me lo devono dare.»

“Quindi nonno, non è neanche un complotto… è proprio che il sistema è fatto così.”

«Tu stai bene, ma il manuale dice: “Colesterolo alto? Statina”. E tu te la prendi. E speri di essere l’1 su 100. E intanto, se ti fa male un muscolo, pensi che è perché hai dormito storto.»

Nonno: «E io che pensavo che il dottore mi volesse bene…»

Nipotino: «Nonno, diciamo che è più attento a chi produce le statine, la statistica è una carogna.»

 Traduzione per chi ha fretta
Su 100 persone sane che prendono la statina per 5 anni, 98-99, in qualche caso anche 199, non ne traggono ALCUN beneficio. Uno forse si salva. 99 si fanno il fegato, i muscoli e il cervello a pezzi per niente.

Gli effetti colaterali? "psicologici"... Dolori muscolari lancinanti? "Sei vecchio".

  1. Nebbia mentale? "Sei stressato".
    Diabete? "Mangiavi troppo zucchero". Mangiavi troppo panettone, cavoli tuoi!

Il colesterolo è solo una stella, non l'intera costellazione

La scienza indipendente ci dice che il colesterolo è solo un parametro. Ci sono persone con colesterolo alto che vivono cent'anni e persone con colesterolo "perfetto" che finiscono in cardiologia. Perché? Perché il vero killer non è il grasso nel sangue, ma l'infiammazione sistemica (da monitorare con la Proteina C-Reattiva).

Abbassare il colesterolo a tappeto senza guardare l'infiammazione è come sparare all'ambulanza (il colesterolo) sperando di curare il ferito che c'è dentro.

Conclusione Non siamo utenti o numeri di un bilancio. O meglio, non dovremmo essere semplici utenti, Il colesterolo è una sostanza vitale, prodotta dal fegato, fondamentale per il cervello e gli ormoni. Trattarlo come un veleno assoluto è stata una delle operazioni di marketing più efficaci della storia. Questo non è un invito a sospendere le cure di testa propria, ma un invito a ragionare. Il vero rischio non è avere 220 di colesterolo; il vero rischio è lasciare che sia un algoritmo commerciale a decidere quanto sei malato. Peccato che questo algoritmo ci riesca quasi sempre a convincerci di essere malati, basta uno sguardo attorno per non trovare più una persona sana! Che tristezza amici.

V I S I T E

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  • Nota importante Questo contenuto è pensato per informare, non per diagnosticare. Ogni persona è unica, e solo un medico può valutare la tua situazione in modo completo. Se hai dubbi o sintomi, parlane con un medico o con qualsiasi altro professionista della salute: la salute merita ascolto, competenza e cura personalizzata.


Fonti

"Per chi vuole approfondire (e non farsi fregare dai titoli dei giornali)"

  1. Cochrane Library: "Dati reali sull'efficacia delle statine".

  2. BMJ (British Medical Journal): "L'inchiesta 'Too Much Medicine' sulla sovradiagnosi".

  3. The NNT (thennt.com): Un sito gestito da medici che sintetizza i dati complessi in numeri semplici  per mostrare graficamente che su 100 persone, solo una ne trae beneficio).

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