Un
tumore, se vogliamo…. terribile, un tumore maligno come il melanoma,
caratterizzato da un’alta malignità data dalla possibilità di generare
metastasi in breve tempo e dunque stroncare repentinamente la vita del paziente.
Stiamo parlando del melanoma.
La buona notizia ci viene da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al 47 esimo Congresso Asco ( American Society of Clinical Oncology a Chicago proprio ieri. La notizia concerne nella scoperta di un nuovo anticorpo monoclonale, nello specifico il Iplimumab, capace, in associazione con la classica chemioterapia antiblastica basata sull’assunzione di dacarbazina, di aumentare in maniera importante la sopravvivenza dei malati di melanoma.
Secondo
lo studio americano, i pazienti trattati hanno beneficiato di un aumento della
sopravvivenza media di almeno tre anni, almeno secondo quanto emerso dallo
studio e riguardante una popolazione rappresentata da 500 pazienti colpiti da
melanoma con metastasi diffuse. Sarebbe infatti emerso che dopo un anno
sopravviveva il 47,3% del campione esaminato, una percentuale significativa se
si considera che in passato con la sola chemioterapia sopravviveva soltanto il
36,3% della popolazione. Dopo due anni di trattamento restava in vita invece il
28,5% del campione preso in esame, contro il 17,9% della popolazione
precedentemente trattata senza utilizzo di Iplimumab ed infine, a tre anni
dall’inizio delle cure con tale farmaco biologico, restava in vita quasi il 21%
del campione preso in esame, contro il 12,2% di quei pazienti privati di tale
trattamento.
Si
tratta di un risultato mai raggiunto prima. Con la terapia standard la
sopravvivenza media è infatti di 6-9 mesi a cinque anni. "I dati di fase
III dimostrano che ipilimumab migliora la sopravvivenza dei pazienti colpiti da
melanoma metastatico – afferma Jedd Wolchock del Memorial Sloan-
Kettering
Cancer Center di New York, che ha presentato i risultati dello studio - Per i
medici che trattano questa forma di tumore, migliorare la sopravvivenza globale
è l'obiettivo a cui miriamo per i nostri pazienti e credo che ipilimumab sia
una terapia che segna uno spartiacque per il melanoma metastatico".
Nessun commento:
Posta un commento
Ti preghiamo di inserire sempre almeno il tuo nome di battesimo in ogni commento