mercoledì 16 agosto 2023

Acqua di mare: perchè se la bevi in grande quantità muori?

 

Tempo di vacanze e la meta preferita per molti degli italiani è il mare. Chissà quante volte ci siamo fatti la domanda. Di fronte ad immense distese d'acqua, se un naufrago finisse su uno scoglio con intorno a se, soltanto  il mare e non avesse scorte di acqua potabile e bevesse solo acqua di mare, perchè non potrebbe dissetarsi con quell'acqua e se lo facesse  accelererebbe la sua fine?

Ebbene, come tutti ormai sappiamo, il naufrago morirebbe. Ma perchè, ciò accadrebbe, visto che parliamo pur sempre di acqua? Il motivo è riconducibile alla disidratazione indotta proprio da quell’acqua ad altissima concentrazione di sale.

Si pensi, infatti, che l’acqua dolce, in genere, ci riferiamo all’acqua in natura, non dovrebbe detenere più di di 0,1 grammi di sale per litro, mentre l’acqua di mare ne detiene ben 35/36 grammi, sempre per litro, quindi una quantità di sale spaventosamente più alta. Si comprende bene la sproporzione della stessa acqua, sia pure in contesti diversi. L'organismo invece per funzionare al meglio  necessità di condizioni osmotiche ben precise. Per mantenere tale equilibrio, fra la cellula e il plasma, dove è immersa la cellula, si crea un interscambio di liquidi. Se la concentrazione di sale aumenta nella cellula, questa rilascerà acqua per diluire il più possibile il sale contenuto, viceversa, se la concentrazione di sale è nullo o quasi, la cellula si imbibisce gonfiandosi. In condizioni normali, ad esempio, dopo un pasto eccessivamente salato, avendo la cellula espulso una quantità di acqua maggiore, l’organismo corre ai ripari innescando il bisogno di bere per riportare tutto alla normalità. Se ciò non avviene, avendo bevuto, per assurdo, solo acqua di mare, la cellula una volta che avrà ceduto tutta l’acqua contenuta al suo interno, si disidrata e di conseguenza l’intero organismo, che di fatto è formato di cellule, si disidrata, fino a morire.

La disidratazione, ovviamente nelle forme estreme, è un fenomeno molto grave, che si presenta inizialmente con riduzione del sudore e dell’escrezione urinaria. Il quadro clinico peggiora al peggiorare della disidratazione, il soggetto entra in una fase di confusione mentale accompagnata da vertigini e giramenti di testa. Una volta che l’organismo non ha più la capacità di espellere le sostanze di scarto, entra in uno stato di tossicosi, fino a giungere al blocco della funzionalità renale e di conseguenza alla morte per arresto cardiaco a seguito di collasso cardiocircolatorio e aritmia cardiaca fatale. Ciò avviene anche perchè viene meno l'equilibrio di microelementi presenti nell'organismo ed in grado di gestire la funzionalità cardiaca mediante quella che si definisce pompa sodio potassio che gestisce la funzionalità cardiaca che, in caso di grave disidratazione, è venuta meno, e che porta, dopo una serie di aritmie fatali, all'arresto cardiaco definitivo e, quindi, alla morte.



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