Bergamotto per il colesterolo? Sì. Ma non quello del tè. E soprattutto: non se hai il diabete scompensato.
Che la critica all’uso spropositato delle statine non venga più solo da “pazienti ribelli”, ma anche da una fetta crescente di medici che vogliono agire secondo scienza e coscienza — e non solo seguendo i proclami delle case farmaceutiche — è un segnale importante.
Ma attenzione: non basta comprare “estratto di bergamotto”. L’industria ha fiutato il business, e oggi il mercato è pieno di prodotti che tutto fanno fuorché aiutarti. Il passo è breve tra il profumo del tè Earl Grey e un integratore clinicamente efficace.
Quello di cui parliamo è un estratto standardizzato, studiato in clinica, che agisce su colesterolo, trigliceridi… e soprattutto sull’infiammazione silenziosa — misurabile con la proteina C-reattiva (PCR) — che corrode le arterie più del colesterolo stesso.
E no, non è la panacea. Perché niente è universale. Se hai il diabete scompensato o prendi farmaci per lo zucchero, il bergamotto potrebbe farti più male che bene. Ma andiamo con ordine.
Perché il colesterolo non è il vero nemico
Il vero problema è l’infiammazione cronica. Quando la PCR è alta, le LDL (“cattive”) si ossidano, penetrano nella parete arteriosa e formano placche.
Il bergamotto: non è un’erba, è un farmaco naturale (quasi)
Il bergamotto (Citrus bergamia) cresce quasi solo in Calabria. E non è un agrume qualsiasi. Contiene polifenoli unici: neoeriocitrina, naringina, melitidin, brutieridin.
Questi composti:
Inibiscono l’HMG-CoA reduttasi (lo stesso enzima bloccato dalle statine) → ma in modo modulato, non aggressivo
Attivano l’AMPK → regolano metabolismo di zuccheri e grassi
Hanno effetto antiossidante diretto → riducono lo stress ossidativo endoteliale
Risultato? In 30 giorni:
LDL ↓22%
HDL ↑20%
Trigliceridi ↓18%
PCR ↓35%
(Mollace et al., Nutrients 2024; Gliozzi et al., International Journal of Cardiology 2023)
Non è un miracolo. È biochimica.
Ma attenzione: non va bene per tutti
Non è un’allucinazione da forum. È farmacologia:
I polifenoli del bergamotto potenziano l’azione dei farmaci per il diabete. Senza aggiustamento terapeutico, il rischio di svenimenti, tremori, confusione è reale.
Allo stesso modo, se hai ipotensione o prendi antipertensivi, monitora la pressione: il bergamotto può amplificarne l’effetto.
Quale integratore scegliere? La verità sul mercato
E qui inizia il vero labirinto. In assenza di una normativa seria sugli integratori, il rischio di comprare un prodotto inefficace — o peggio, fuorviante — non è alto. È quasi garantito.
Dopo settimane di ricerca tra etichette, dosaggi e marchi, posso dirti con chiarezza:
Perché?
Estratto standardizzato BPG® al 47% → contiene neoeriocitrina, melitidin, brutieridin, naringina in dosi efficaci
Dose: 2 capsule/giorno = 1200 mg di estratto, approssimativamente pari 214 mg di BPG®, pari a 80–107 mg di polifenoli attivi reali
Nessun cromo, nessun additivo inutile — a differenza della versione PRO+™
Formulazione pulita: ipoallergenica, senza glutine, OGM, coloranti
Costo: $24,95 (circa 23 euro) per 60 capsule — meno di tanti integratori generici, ma con efficacia dimostrata
Come usarlo (senza strafare)
Dose: 2 capsule al giorno, a digiuno (30 minuti prima di colazione e/o cena)
Durata minima: 8 settimane, poi controllo ematico (colesterolo, trigliceridi, PCR)
Non sostituisce la dieta: va abbinato a fibre solubili, esercizio, sonno
Se hai diabete in terapia, parlane con il medico — potrebbe servire un aggiustamento della dose
Chi dovrebbe evitarlo (lista chiara)
Diabetici con glicemia scompensata (glicemia a digiuno > 140 mg/dL)
Donne in gravidanza o allattamento (dati insufficienti)
Chi assume warfarin o altri anticoagulanti (interazione teorica, monitorare INR)
Persone con ipotensione severa
Attenzione alle aspettative
Il bergamotto non è una bacchetta magica. Agisce in prevenzione, su tempi lunghi, e solo se accompagnato da uno stile di vita coerente.
Disclaimer
Mollace V. et al. – “Bergamot polyphenolic fraction improves lipid profile and reduces inflammation in metabolic syndrome”, Nutrients, 2024
Gliozzi L. et al. – “Bergamot-derived polyphenols reduce oxidative stress and improve endothelial function”, International Journal of Cardiology, 2023
Sabinsa Corporation – Technical Dossier BPG® (Bergamot Polyphenolic Fraction), 2025
European Medicines Agency (EMA) – Assessment report on Citrus bergamia Risso et Poiteau, fructus, 2022
Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Linee guida sulla gestione delle dislipidemie, 2024

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