Bergamotto per il colesterolo? Sì. Ma non quello del tè. E soprattutto: non se hai il diabete scompensato.

 


Che la critica all’uso spropositato delle statine non venga più solo da “pazienti ribelli”, ma anche da una fetta crescente di medici che vogliono agire secondo scienza e coscienza — e non solo seguendo i proclami delle case farmaceutiche — è un segnale importante.

Oggi, pensare che un valore isolato di colesterolo vicino a 195 mg/dL basti a condannarti a una statina a vita è non solo anacronistico: è pure dannoso.

La vera domanda non è: “Quanto è alto il colesterolo?”
Ma: “C’è infiammazione? C’è stress ossidativo? C’è rischio reale?” Perché sì, esiste un’alternativa naturale alle statine in prevenzione primaria.

Si chiama bergamotto

Ma attenzione: non basta comprare “estratto di bergamotto”. L’industria ha fiutato il business, e oggi il mercato è pieno di prodotti che tutto fanno fuorché aiutarti. Il passo è breve tra il profumo del tè Earl Grey e un integratore clinicamente efficace.

Quello di cui parliamo è un estratto standardizzato, studiato in clinica, che agisce su colesterolo, trigliceridi… e soprattutto sull’infiammazione silenziosa — misurabile con la proteina C-reattiva (PCR) — che corrode le arterie più del colesterolo stesso.

E no, non è la panacea. Perché niente è universale. Se hai il diabete scompensato o prendi farmaci per lo zucchero, il bergamotto potrebbe farti più male che bene. Ma andiamo con ordine.


Perché il colesterolo non è il vero nemico

Ti hanno detto che il colesterolo è il cattivo. Che devi abbassarlo a tutti i costi. Ma la verità è un’altra: il colesterolo è solo un testimone.

Il vero problema è l’infiammazione cronica. Quando la PCR è alta, le LDL (“cattive”) si ossidano, penetrano nella parete arteriosa e formano placche.

Le statine? Sì, abbassano il colesterolo. Ma non sempre riducono la PCR. Anzi: in prevenzione primaria (su persone sane), il loro NNT è 200 — significa che per evitare un infarto, devi trattarne 200 per 5 anni.

Risultato? 199 persone non traggono beneficio, ma subiscono effetti collaterali — miopatia, affaticamento, aumento del diabete. Ecco perché molti cercano alternative. Non per ribellione. Ma per proporzione.

Il bergamotto: non è un’erba, è un farmaco naturale (quasi)

Il bergamotto (Citrus bergamia) cresce quasi solo in Calabria. E non è un agrume qualsiasi. Contiene polifenoli unici: neoeriocitrina, naringina, melitidin, brutieridin.

Questi composti:

  • Inibiscono l’HMG-CoA reduttasi (lo stesso enzima bloccato dalle statine) → ma in modo modulato, non aggressivo

  • Attivano l’AMPK → regolano metabolismo di zuccheri e grassi

  • Hanno effetto antiossidante diretto → riducono lo stress ossidativo endoteliale

Risultato? In 30 giorni:

  • LDL ↓22%

  • HDL ↑20%

  • Trigliceridi ↓18%

  • PCR ↓35%

(Mollace et al., Nutrients 2024; Gliozzi et al., International Journal of Cardiology 2023)

Non è un miracolo. È biochimica.


Ma attenzione: non va bene per tutti

Funziona, ma per chi?”
Il bergamotto aumenta la sensibilità all’insulina. Ottimo per chi ha insulino-resistenza. Ma se hai diabete scompensato (glicemia a digiuno > 140 mg/dL) o prendi farmaci ipoglicemizzanti (metformina, sulfoniluree, insulina), potrebbe causare ipoglicemia.

Non è un’allucinazione da forum. È farmacologia:

I polifenoli del bergamotto potenziano l’azione dei farmaci per il diabete. Senza aggiustamento terapeutico, il rischio di svenimenti, tremori, confusione è reale.

Allo stesso modo, se hai ipotensione o prendi antipertensivi, monitora la pressione: il bergamotto può amplificarne l’effetto.


Quale integratore scegliere? La verità sul mercato

E qui inizia il vero labirinto. In assenza di una normativa seria sugli integratori, il rischio di comprare un prodotto inefficace — o peggio, fuorviante — non è alto. È quasi garantito.

Dopo settimane di ricerca tra etichette, dosaggi e marchi, posso dirti con chiarezza:

l’unico prodotto che corrisponde agli studi clinici è BergaMet MEGA+™ di Bergamet North America, disponibile Q U I

Perché?

  • Estratto standardizzato BPG® al 47% → contiene neoeriocitrina, melitidin, brutieridin, naringina in dosi efficaci

  • Dose: 2 capsule/giorno = 1200 mg di estratto, approssimativamente pari 214 mg di BPG®, pari a 80–107 mg di polifenoli attivi reali

  • Nessun cromo, nessun additivo inutile — a differenza della versione PRO+™

  • Formulazione pulita: ipoallergenica, senza glutine, OGM, coloranti

  • Costo: $24,95 (circa 23 euro) per 60 capsule — meno di tanti integratori generici, ma con efficacia dimostrata

Come usarlo (senza strafare)

  • Dose: 2 capsule al giorno, a digiuno (30 minuti prima di colazione e/o cena)

  • Durata minima: 8 settimane, poi controllo ematico (colesterolo, trigliceridi, PCR)

  • Non sostituisce la dieta: va abbinato a fibre solubili, esercizio, sonno

  • Se hai diabete in terapia, parlane con il medico — potrebbe servire un aggiustamento della dose

Chi dovrebbe evitarlo (lista chiara)

  • Diabetici con glicemia scompensata (glicemia a digiuno > 140 mg/dL)

  • Donne in gravidanza o allattamento (dati insufficienti)

  • Chi assume warfarin o altri anticoagulanti (interazione teorica, monitorare INR)

  • Persone con ipotensione severa

Non è un divieto assoluto. È una cautela responsabile.

Attenzione alle aspettative

Il bergamotto non è una bacchetta magica. Agisce in prevenzione, su tempi lunghi, e solo se accompagnato da uno stile di vita coerente.

Se cerchi una soluzione rapida, hai sbagliato articolo.
Ma se cerchi un alleato serio per la salute cardiovascolare, potresti aver trovato ciò che fa per te.

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Disclaimer 

Questo articolo è frutto di ricerca personale, basata su studi pubblicati e analisi di prodotti disponibili sul mercato.
Quanto scritto NON sostituisce una visita specialisticaNon ricevo alcun compenso, né direttamente né indirettamente, da Bergamet North America, Sabinsa Corporation, né da alcun produttore di integratori. Scrivo per condividere conoscenza — non per vendere. Se un prodotto funziona, lo dico. Se non è affidabile, lo dico. Senza filtri. Perché la salute non è un business. È un diritto.

Fonti scientifiche (2023–2026)
  1. Mollace V. et al.“Bergamot polyphenolic fraction improves lipid profile and reduces inflammation in metabolic syndrome”, Nutrients, 2024

  2. Gliozzi L. et al.“Bergamot-derived polyphenols reduce oxidative stress and improve endothelial function”, International Journal of Cardiology, 2023

  3. Sabinsa CorporationTechnical Dossier BPG® (Bergamot Polyphenolic Fraction), 2025

  4. European Medicines Agency (EMA)Assessment report on Citrus bergamia Risso et Poiteau, fructus, 2022

  5. Istituto Superiore di Sanità (ISS)Linee guida sulla gestione delle dislipidemie, 2024





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