mercoledì 11 gennaio 2023

Mi scappa la pipì: conviene trattenersi a lungo?

 



Più facile a dirsi, perché quando scappa, scappa, eppure non è proprio così. Quando dobbiamo correre a far pipi’, ma non siamo nelle condizioni per urinare e siamo in buona salute, il cervello può interferire con la vescica inducendola ad aver un po’ di pazienza. Ma appena possibile, la vescica si distende e si svuota e, di norma, la quantità per singola minzione non supera i 300 ml. Anche se l’impressione, quando uriniamo dopo esserci sforzati a lungo per procrastinare la minzione, è di esserci liberati di litri e litri di urina.

Quindi, se il cervello, tramite i nervi periferici riesce a farci trattenerela pipi fino a quando non siamo nelle condizioni ottimali per urinare, significa che possiamo gestire la minzione come ci pare, trattenendoci ogni volta che vogliamo e anteponendo alla minzione mille altri nostri impegni?

Decisamente no. Trattenere l’urina deve essere un’eccezione e non la regola. Il problema è che a lungo andare andiamo a creare è generare infezioni del tratto urinario e nel tempo, causiamo uno stress continuo ai reni fino a generare patologie renali anche importanti. Se poi consideriamo che dopo aver trattenuto a lungo l’urina in vescica questa non si svuota del tutto, il rischio di creare infezioni, irritazioni e quasnt’altro con quel residuo di urina in vescica è quanto mai probabile.

In condizioni di salute ottimale, la vescica si dovrebbe svuotare ogni volta che ne abbiamo l’esigenza e ciò, di norma, può accadere una volta ogni sei ore ma in certi individui anche ogni tre/quattro ore. E’ ovvio che più si va avanti negli anni, più questo arco temporale si riduce, per non contare che ci sono fattori individuali a partire dalla dimensione costituzionale della vescica di ognuno, che possono influire sulla durata e sulla frequenza delle diverse minzioni. Se poi sconfiniamo nelle patologie, quali l’ipertrofia prostatica, oppure qualche infezione renale o urinaria, o il diabete, solo per citare alcune delle patologie che interferiscono pure sulla minzione, questo lasso di tempo non è più valido. Stessa cosa per quanto riguarda la gravidanza. In questa condizione per la donna gravida urinare è un’esigenza più frequente e impellente.

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