giovedì 6 luglio 2023

Mobilità sostenibile: conducenti giovanissimi tutti alcol e droga

 


Forse non è mai esistita epoca storica che ha visto l’umanità così sconvolta dall’uso di sostanze stupefacenti e quanto mai dedita all’alcol. Ma quel che più allarma è l’età in cui si fa strada questo totale degrado della nostra Società, un'età sempre più bassa, fino a coinvolgere quanto mai giovani, giovanissimi, adolescenti e poco più che bambini. L’ultima stima di questo degrado sociale ce lo da un piccolo spaccato dell’Italia, ma forse proprio per questo ancora più significativo.

Il dato è relativo ad uno studio effettuato in due comuni d’Italia, Verona e Vicenza e, solo per questodesta ancora più allarme non foss’altro che per il fatto che parliamo di zone fra le più ricche del Paese e, quindi, che dovrebbero essere meno esposte al fenomeno ed invece, tale dato denuncia come più di un quarto degli incidenti stradali, dove sono coinvolte biciclette e monopattini elettrici e persino pedoni è ascrivibile all’uso di alcol e droga. A tirare le somme su questa situazione è l’Istituto di Medicina Legale delle due città citate ed è relativo alle analisi tossicologiche effettuate su vittime e/o responsabili di sinistri stradali nel periodo che va dal 2019 al primo quadrimestre 2023, in particolar modo, analizzando la mobilità sostenibileE stavolta non parliamo di conducenti alla guida di veicoli a quattro ruote, ma di biciclette, monoppattini e persino pedoni che tutto dovrebbero fare meno che muoversi, quando hanno in corpo alcol o sostanze stupefacenti o psicotrope.

Che i morti da sinistri stradali rappresentassero un problema in Italia e nel mondo, è cosa nota, al punto che fra i bambini ed i giovani, fra i 5 e i 29 anni, rappresentano addirittura la prima causa di morte. Si pensi che nel mondo muoiono per sinistri stradali 1,35 milioni di persone ogni anno. Ma che alla conta tragica dei morti in auto o alla guida di mezzi pesanti, in Italia, dobbiamo aggiungere 2.101 incidenti con 9 morti, e 1980 feriti, nel 2021, fra i conducenti di monopattini elettrici, con un morto e 127 feriti per pedoni investiti da questi trabiccoli elettrici, ci sembra persino paradossale. Se poi andiamo a guardare il dato dei ciclisti su bici classiche o elettriche o/e-bike riscontriamo, sempre nel 2021 e sempre in Italia, 691 sinistri, con 13 vittime e 641 feriti. A questo punto servirebbe pure fare una precisazione. Quando si stimano i decessi, restano fuori, entrando nell’elenco dei feriti, persone soccorse dalle ambulanze ancora in vita e magari decedute qualche ora dopo l’arrivo in ospedale, fatto che se conteggiato, farebbe schizzare di molto anche il numero di decessi.

Guardando i dati, sia l’Istituto di Medicina Legale che la stessa Polstrada e la Polizia Locale, insieme alle Associazioni che vi ruotano intorno, ha posto l’indice su un elemento significativo, ovvero: Se il numero di casi rimane stabile per biciclette e pedoni, si segnala un incremento riguardo ai monopattini, una tipologia di mobilità che richiede performances psico-fisiche molto elevate, ma che sopratutto vede un utilizzo quanto mai da parte di giovani e giovanissimi, gli stessi che sono risultati positivi all’alcol nel 12% dei casi, alle sostanze stupefacenti, nel 14% e di quasi il 4% per alcol, sostanze stupefacenti e/o psicotrope, per un totale che rasenta il 30%, come dire che su 10 sinistri, 3 coinvolgono persone positive ad alcol, droga, o alcol e droga insieme. Ecco meglio specificato, come riportato dal sito Help Consumatori, la disamina dei dati generali per eventi che riguardano stavolta tutti i conducenti: 

Determinazioni alcolemiche. Sono stati processati 7904 casi di soggetti coinvolti in incidenti stradali, in maggioranza maschi (5980) con un’età media di 43 anni. Di questi il 17,7% è avvenuto in condizioni di stato di ebbrezza, cioè superiore a 0,5 g/L, e il 54,5 % di questi con una concentrazione di alcol nel sangue superiore all’1,50 g/L.

Determinazioni sostanze stupefacenti o psicotrope. Su un totale di 1381 soggetti, il 17,6% è stato trovato positivo soprattutto per cannabinoidi, cocaina e metaboliti e benzodiazepine.

Incidenti su mobilità sostenibileSono 830 sui 7904 casi complessivi. In particolare 629 in bicicletta (età media di 48 anni), 142 pedoni (età media 50 anni) e 59 monopattini (età media 30 anni), con prevalenza generale di genere maschile. I controlli sulle biciclette hanno rilevato una positività all’alcol pari al 10,7%, mentre pari al 12,9 alle sostanze stupefacenti. Riguardo ai pedoni, il 14,1% è risultato positivo all’alcol mentre il 14,8% alle sostanze stupefacenti. Il dato si alza in maniera rilevante invece per i monopattini, con il 27,1% positivo all’alcol e il 23,7% alle sostanze stupefacenti. In generale i risultati totali sulla mobilità sostenibile hanno rilevato un 47% di tassi alcolemici superiori all’1,50 g/L, e l’identificazione soprattutto di cannabinoidi per quanto riguarda il tasso di stupefacenti.

Dati che, come minimo, lasciano tanto amaro in bocca, se consideriamo tutti quei conducenti di qualsiasi mezzo che sfuggono ai controlli e che, stante il trend tanto negativo riguardo alle condizioni in cui in troppi si mettono alla guida di un qualsiasi mezzo, alla luce dei dati appena snocciolati, quest'ultimi, possono considerarsi potenziali assassini, se non fosse che nessuno si è preso la briga di controllarli preventivamente.

Fonte: Help Consumatori

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