mercoledì 14 settembre 2016

Integratori alimentari in gravidanza? No, grazie, eccezioni a parte



Complice da una parte un’industria dei farmaco e dei parafarmaci sempre attenta a realizzare profitto e dall’altra lansia e la paura da parte della donna incinta di non voler far mancare nulla al nascituro che porta in grembo, si tende in gravidanza a ingozzarsi di integratori con l’idea che l’alimentazione della madre in questo periodo non sia sufficiente a garantire al piccolo quanto necessario. Eppure gli studi lo dimostrano, gli integratori veramente utili in gravidanza si contano sulle dita di una sola mano.

L’acido folico è il primo in assoluto e la vitamina D a seguire. Lo ribadisce un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Drug and Therarapeutics Bulletin che stigmatizza la questione sostenendo che al di là degli integratori che detengano come principio attivo quelli citati in precedenza, tutti gli altri in gravidanza sono nella stragrande maggioranza dei casi del tutto inutili non dimostrando di detenere alcuna efficacia nell’aumentare il livello di salute di madre e bambino.

Affinchè la donna in gravidanza possa essere certa di apportare tutti i nutrienti necessari per se e il bambino è necessario che si alimenti adeguatamente seguendo una dieta equilibrata che tenga conto del periodo che la contraddistingue. Secondo i ricercatori è infatti solo l'acido folico ad avere dalla propria 'parte' solide evidenze a sostegno del suo utilizzo: assumerne 400 microgrammi al giorno può proteggere contro anomalie del feto chiamate difetti del tubo neurale. Anche la vitamina D (10 microgrammi al giorno) è raccomandata per la salute delle ossa della madre e del bambino. Ricorrere ad altri integratori oltre che inutile è anche antieconomico se si pensa che i complessi multivitaminici che vengono a volte consigliati incidono per non meno di 15 euro al mese, così come è da sfatare l’errata convinzione che in gravidanza la donna debba mangiare per due, per se e per il bambino che porta in grembo.

 "Vorremmo incoraggiare le donne in gravidanza o che stanno pensando di rimanere incinta - sottolinea Janet Fyle, del Royal College of Midwifes - ad adottare una dieta sana e varia con tanta frutta e verdura fresca, insieme all'assunzione di integratori di acido folico e vitamina D. Vorremmo anche sottolineare che non vi è alcuna necessità di 'mangiare per due'. Si tratta di un mito e tutto ciò che è richiesto è una quantità equilibrata e normale di cibo".


Non s’è fatta attende la risposta da parte della Health Food Manufacturers' Association, che rappresenta l'industria degli integratori alimentari, che ha ribadito che se è vera la tesi secondo la quale basterebbe una dieta equilibrata per garantire l’apporto di nutrienti per mamma e figlio, dall’altra lo stile di vita adottato da molte donne in dolce attesa è tale che la dieta seguita risulta spesso carente di nutrienti che, vuoi per il tempo che manca, vuoi per la vita sregolata di molte donne in età da lavoro, si finisce per adottare un’alimentazione scarsa di nutrienti e per queste donne in età fertile gli integratori possono contribuire a colmare queste lacune dietetiche. Come sempre la verità sta nel mezzo, anche in questo caso, ma forse stavolta la realtà potrebbe dimostrare che il vezzo di affidarsi all’integrazione alimentare molto spesso è solo un modo per quietare l’ansia dei genitori.

Giuliano

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