giovedì 28 marzo 2013

Tumore all'utero: nuova prevenzione



L’Istituto Regina Elena ha messo a disposizione un ulteriore strumento di prevenzione del tumore al collo dell’utero, il secondo cancro della donna per frequenza a livello mondiale, e in Italia rappresenta quasi il 2% di tutti i tumori maligni femminili. Si tratta del il co-test, vale a dire pap-test su fase liquida e contemporaneo test virale (Hybrid Capture 2 – HC2) per il rilevamento di papillomavirus umano. L’esecuzione di questo test è indirizzato alle donne di età ≥30 anni, al fine di non medicalizzare inutilmente la fascia di popolazione più giovane, che presentano altissima positività all’HPV, ma scarsissima patologia pre-tumorale clinicamente significativa


mercoledì 27 marzo 2013

Sclerosi multipla: i disturbi sono anche cognitivi



Fino a poco tempo fa si riteneva che la sclerosi multipla fosse una malattia soltanto invalidante capace di riverberare i suoi aspetti peggiori soltanto dal punto di vista fisico e motorio. Ebbene, alla luce di recenti studi, in particolar modo quelli condotti da Maria Pia Amato del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell'Università di Firenze, affiancata da Giancarlo Comi dell'Istituto Sperimentale di Neurologia Vita Salute San Raffaele, dell'Università di Milano, si è ben visto come tale malattia abbia riverberi anche a livello cognitivo e tale evidenza si manifesta in una percentuale elevatissima di casi, dal 43 fino al 70% e addirittura in età scolare un terzo dei pazienti ne risentirebbe.


martedì 26 marzo 2013

Botulino: conosciamolo meglio



La tragedia avvenuta sabato scorso a Fiumicino, dove due persone sono morte per intossicazione alimentare, ha fatto scattare la paura legata al botulino. Non è ancora certa la causa dell’intossicazione (si è pensato al botulino per la presenza di conserve artigianali, ma si fa più reale l’ipotesi di intossicazione da monossido di carbonio), il Ministero della Salute ha diffuso informazioni importanti per evitare rischi di botulino, tossina pericolosissima per la salute.

Ipertensione arteriosa: la forma resistente alle cure è una malattia a tutti gli effetti



In un’epoca in cui la medicina sembra averci affrancato da moltissime malattie che un tempo potevano rivelarsi sicuramente mortali, uno spettro pare ugualmente aggirarsi nei timori degli italiani e nella stragrande maggioranza di tutti quelli che vivono nel mondo in generale, la pressione arteriosa alta. Una condizione clinica questa che già di per sé apre la strada a patologie gravissime ma che per fortuna di norma è tenuta entro livelli di guardia tali, da risultare innocua, ma non sempre. A giudicare da un recente studio scientifico che si è svolto a livello mondiale, sette ipertesi su dieci affetti da forme più resistenti alle cure  temono che la loro pressione elevata possa essere la causa di molte malattie fino alla morte e in 8 casi su dieci questi stessi pazienti ammettono di dover far ricorso a sempre nuovi farmaci per tentare di abbassare la loro pressione arteriosa, spesso inutilmente. A questo punto ci si chiede, è fondata la loro paura, oppure negli stessi pazienti si instaura una forma di timore continuo rispetto alla malattia al punto di aggravarla?

lunedì 25 marzo 2013

Parodontite: molto di più di una semplice infezione ai denti



Una infezione dentaria tutt’altro che trascurabile non solo per l’effetto che determina sui denti e sulla loro caduta ma anche per i danni che è capace di arrecare ad organi e apparati diversi dell’organismo. Ci riferiamo alla parodontite. Quando si parla di parodontite ci si riferisce ad un’infezione causata da batteri appartenenti a ceppi diversi che hanno colonizzato il cavo orale danneggiando nello specifico il tessuto di supporto del dente che finisce col cadere. E’ una malattia abbastanza diffusa nel nostro Paese, se si pensa che almeno 65 adulti su 100 ne soffrono, mentre nei giovani la percentuale scende al 10%. Spesso, nonostante l’uso degli antibiotici, non si riesce a far fronte ai danni che i microrganismi determinano sul dente che finisce, nonostante le cure, per staccarsi dal suo naturale ancoraggio. Prima di giungere al “dondolamento” del dente, chi vi soffre avverte una sensazione sgradevole di freddo alle gengive, soprattutto quando inizia a mangiare, seguita da sanguinamento, retrazione del tessuto gengivale con esposizione della parte di norma nascosta del dente, alito cattivo, fino alla vera e propria mobilità del dente che tende a cedere.

domenica 24 marzo 2013

Abbronzatura: ecco gli alimenti che ci fanno abbronzare meglio



L’idea della tintarella al mare è ancora lontana, soprattutto in questi rigidi giorni ancora freddi, tuttavia se non vogliamo farci trovare impreparati al primo sole in spiaggia, potrà esserci utile conoscere quali vitamine, all’interno della corretta alimentazione, sono più utili ai fini dell’ottenimento di un’abbronzatura uniforme e capaci di rendere la nostra pelle dorata al meglio.
E’ importante sottolineare che al fine di ottenere i migliori vantaggi di un’abbronzatura uniforme in tutto il corpo, le vitamine che più ci aiutano dovranno essere ricavate dagli alimenti e non aggiunte sotto forma di farmaci o integratori. Premesso ciò, vediamo quali vitamine ci sono maggiormente utili per la salute del nostro corpo esposto ai raggi solari, atteso anche che tali elementi se ben dosati evitano anche scottature alla pelle e la mantengono quanto più possibile elastica, purchè si sappia dosare la quantità di esposizione al sole.

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venerdì 22 marzo 2013

Igiene intima: perchè col caldo aumentano i problemi?



Non si può dire che l’estate sia proprio alle porte ma si può cominciare a sperare che stia per lo meno avvicinandosi e con l’estate si riproporrà il problema della sudorazione che quando eccessiva va a danno dell’igiene intima. Tale situazione determina nella stagione calda il fastidioso fenomeno rappresentato dal cattivo odore emanato da molta gente a causa del sudore abbondante, fatto che può accadere anche quando non si lesina con l’acqua e il sapone per lavarsi, ma che diventa davvero un problema in quelle persone che non hanno molta dimestichezza con la pulizia personale.

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Gravidanza: quel raffreddore che non se ne va più



La gravidanza in alcuni soggetti predisposti apre la strada, sei volte su dieci, ad una patologia ascrivibile alle malattie da raffreddamento che pur non avendo una causa riconducibile a questo tipo di affezione ne replica molto i sintomi. Parliamo della rinite ed in particolare della rinite gravidica.

martedì 19 marzo 2013

Tampone faringeo: a cosa serve, quando è richiesto?



Può capitare che il medico ci chieda di sottoporci ad un particolare esame chiamato tampone faringeo, spesso la stessa indagine è richiesta ad un bambino che presenti frequenti episodi febbrili associati a malattie delle prime vie aeree. Il dubbio che ci viene è se il ricorso ad un tampone faringeo implichi eventuali problematiche dipendenti dall’esame e se lo stesso debba considerarsi invasivo, ma soprattutto la domanda che ci si fa e che i genitori si pongono quando è il loro figlio a doversi sottoporre ad un tampone faringeo è, a cosa serve tale esame?

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Prurito: perchè si presenta e come trattarlo?



Il prurito è una manifestazione del nostro organismo che potrebbe essere la spia di eventuali patologie insorte o la risposta immediata dell’organismo ad una sollecitazione esterna, quale potrebbe essere, ad esempio, la puntura di un insetto. In questo caso la spiacevole sensazione è data dalla reazione allergica che si determina a seguito del contatto con una sostanza estranea cui l’organismo cerca di porre rimedio scatenando generose quantità di una sostanza chiamata istamina capace essa stessa di provocare il prurito. Si tratta di capire quanto sia utile riconoscere il prurito e come trattarlo adeguatamente non solo nelle forme circoscritte ad una delimitata area del corpo, ma anche quando si sia diffuso interessando vaste superfici.

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lunedì 18 marzo 2013

Celiaci: meno tutelati di chi vuol perdere soltanto un po' di chili



La battaglia dei celiaci in Europa si sta concludendo con una vittoria a metà o una sconfitta parziale (dipende dai diversi punti di vista). Al centro del dibattito c’è il nuovo regolamento quadro sugli alimenti dedicati a diete speciali: dalla bozza finale della norma è stata stralciata la proposta del Parlamento Europeo che includeva i prodotti per celiaci. Oggi, quindi, la versione definitiva del regolamento include “paradossalmente” gli alimenti per perdere peso, ma non quelli per celiaci. 


Aneurisma cerebrale: una tecnica chirurgica meno invasiva aiuta a guarire



Si sa che l’aneurisma cerebrale non può inquadrarsi all’interno di una patologia specifica, semmai come risposta a tutta una serie di condizioni cliniche che evolvono nella maniera peggiore con la rottura di un vaso cerebrale e con le conseguenze che tale evento drammatico può comportare. Ci riferiamo ad una condizione clinica quasi sempre molto grave, pericolosa e spesso persino fatale che può presentarsi in tutta la sua tragicità a qualsiasi età, nei due sessi e, generalmente, all’interno di qualsiasi condizione ambientale in  persone in apparente buono stato di salute. La medicina oggi non è in grado di prevenire tale condizione, però negli ultimi anni si sono affinate le tecniche chirurgiche atte a rimediare il danno quando questi non sia tanto avanzato al punto da rischiare di uccidere il paziente. Vediamo di che si tratta.

domenica 17 marzo 2013

Integratori alimentari: si degradano in cucina ed in bagno



La regola varrebbe anche per le medicine che teniamo in casa, ma solitamente i farmaci hanno il loro posto in un armadietto ci si augura in luogo inaccessibile ai bambini. La stessa cosa non si fa con gli integratori alimentari che solitamente siamo soliti riporli dove capita, in cucina per averli più a portata di mano ed a volte anche in bagno perchè fra detergenti e saponi non corriamo il rischio di dimenticarli quando servono. Ma è giusta questa condotta?

venerdì 15 marzo 2013

Dismenorrea: come evitare che la mestruazione diventi un supplizio



Non per tutte le donne l’appuntamento con il ciclo mestruale avviene allo stesso modo, per molte di loro infatti il ciclo mestruale è un fatto vissuto naturalmente, con qualche fastidio in più ma facilmente risolvibile, per altre invece l’evento è vissuto in maniera dolorosa, persino insopportabile, accompagnato da disturbi seri come fossero espressione di una malattia ed in questo caso si parla di dismenorrea. La dismenorrea può infatti presentarsi con dolori di tipo crampiforme, insensibile all’azione di eventuali blandi antidolorifici e che invece va trattata con farmaci che sedino il dolore alla stregua di quanto avverrebbe con delle vere e proprie coliche addominali e non solo, la persona soggetta alla dismenorrea si vede la qualità della vita seriamente compromessa nei giorni del ciclo mestruale a causa dei tanti disturbi associati all’evento.

giovedì 14 marzo 2013

Prolasso vaginale: serve solo il chirurgo?



Prolasso vaginale, un termine medico che moltissime donne in menopausa hanno imparato ad usare, indicando con ciò, la discesa patologica degli organi sessuali femminili e dunque, utero per primo e successivamente anche pareti vaginali. Laddove il retto e la vescica seguissero lo stesso iter, l’impegno diventa grave al punto che in questo caso assistere persino ad una fuoriuscita della vagina dalla sua sede non è del tutto infrequente. Ad avere dimestichezza con questa patologia sono un numero di donne elevatissimo, quasi la metà di tutte quelle entrate in menopausa.

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Infarto: due studi del CNR contro la cardiopatia ischemica e due malattie rare cardiache



L’infarto cardiaco, più precisamente la cardiopatia ischemica, è la prima causa di morte nei Paesi più evoluti e per quanti sforzi si facciano per trattare farmacologicamente il paziente andato incontro ad un evento così tanto grave, per quanto impegno la medicina dedichi alla cura dello scompenso cardiaco, non si è ancora giunti alla scoperta di quel o quei farmaci che possano agire in modo del tutto soddisfacente nel riportare il paziente alla normalità. 

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mercoledì 13 marzo 2013

Esercizio fisico: e se le palestre non servissero a niente?


Nessuno mette in dubbio il fatto che l’esercizio fisico faccia bene alla salute, così come nessuno può confutare l’idea
che il movimento fisico in genere, associato ad una buona dieta possa far perdere peso. Se, tuttavia, questa volta si è scomodata la scienza tramite l’Associazione Usa American Council on Exercise è per un’altra ragione che nasce dalla domanda che ci si è posti, ovvero, per ottenere benefici per il nostro corpo basta il solo esercizio fisico in generale o se lo stesso debba essere coadiuvato da attrezzature particolari come quelle di solito presenti nelle palestre ed ancora, il ricorso agli stimolatori elettrici da utilizzarsi anche in casa è quasi indispensabili per toglierci di dosso quei chili di troppo e gli inestetismi rappresentati, ad esempio, dalla classica “pancetta”, o per raggiungere il peso forma e non solo, serva altro?
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martedì 12 marzo 2013

Diabete: non solo fame, sete e urina abbondante nella espressione della sintomatologia, ma molto altro



Che il diabete sia una malattia insidiosa e potenzialmente in grado di provocare malattie anche mortali non ci sono dubbi, che il diabete sia una malattia a larghissima diffusione, basti pensare che nel mondo intero ogni due secondi due persone si ammalano di questa malattia e ben 4 milioni di persone muoiano a causa del diabete o per le sue conseguenze finali, non avevamo ancora incertezze, forse quello che non sapevamo ancora è che fra 15 anni, se non interverrà la medicina con nuovi presidi atti a stroncare questa patologia, ci ritroveremo nel mondo qualcosa come quasi mezzo miliardo di persone diabetiche con costi sociali elevatissimi e grandi sofferenze per malati e loro parenti. Atteso che fino ad oggi non esiste una cura preventiva della malattia, sempre di più considerata genetica, risulta invece sempre più interessante cogliere altri aspetti di questa patologia, in ambito alla diagnostica e alla sintomatologia e solo puntualizzando questi due aspetti del diabete possiamo sperare di prevenirlo o per lo meno curarlo prima ancora che abbia danneggiato irreversibilmente organi o interi apparati dell’organismo.

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Antibiotici: o impariamo ad usarli bene o rischieremo sulla nostra pelle


Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione (dell’eurodeputata Anna Rosbach, danese e conservatrice) che chiede un’azione europea urgente per fronteggiare i batteri resistenti agli antimicrobici, sviluppando nuovi agenti chimici, utilizzando meglio quelli esistenti nella medicina umana e veterinaria, nell’agricoltura e nell’acquacoltura.

lunedì 11 marzo 2013

Farmaci generici: per quelli riservati ai bambini occorre attenzione!



I pediatri aprono le porte ai farmaci generici anche per i bambini, a patto che venga garantita l’assoluta equivalenza dei prodotti, della loro qualità e dei controlli nei processi di produzione e che vi sia una maggiore e autorevole (oltre che indipendente) informazione per un uso più corretto dei medicinali. E’ la posizione dell’Associazione Culturale Pediatri che fa anche un richiamo all’industria: i generici pediatrici siano più “a misura di bambino” nel sapore e negli strumenti per la somministrazione.


Dadi da brodo: sono salutari? e quali sono i migliori?



Non sono pochi coloro che storcono il muso di fronte ad un dado da brodo ritenendolo poco salutare, la verità è però che i nostri stili di vita ci impongono la soluzione immediata di ogni problema ed il dado può rappresentare quella soluzione a portata di mano per velocizzare quanto mai la preparazione di un cibo. Si tratta allora di stabilire non tanto la reale funzione del dado da cucina, quanto invece la sua salubrità e per farlo ci affidiamo ad uno studio scientifico effettuato da Altroconsumo che ha analizzato 16 marche fra le più note andando a guardare dentro il prodotto, i suoi ingredienti, l’eventuale presenza di sostanze chimiche in essere e, fatto non secondario, il quantitativo di sale di ogni dado.

sabato 9 marzo 2013

Malattie autoimmuni: una dieta povera di sale potrebbe migliorarne il decorso


Ben sappiamo come siano gravi le malattie autoimmuni, solo per citarne due, ricordiamo la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide, ma ne esistono tante altre. Sappiamo anche che oggi la medicina è meno impreparata di un tempo per fronteggiare queste gravi patologie, basti pensare all’avvento dei farmaci biologici che di fatto hanno reso queste malattie curabili molto più di un tempo. Quello che forse non sappiamo ancora, ma che adesso apprendiamo, è il ruolo che l’alimentazione riveste nelle malattie autoimmuni, secondo uno studio scientifico condotto da Vijay Kuchroo della Harvard Medical School su un gruppo di topi di laboratorio.
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venerdì 8 marzo 2013

Italiani: troppe dipendenze e stili di vita scorretti per i nostri connazionali



Sono gli stili di vita scorretti uno dei problemi che pesa sulla salute degli italiani, sedentari e troppo dipendenti da fumo, alcol e azzardo. Ma “molte malattie sono causate da fattori ambientali, sociali, economici che impongono l’adozione di politiche intersettoriali nel campo del lavoro, dell’ambiente, della scuola”. “Stiamo rafforzando le nostre collaborazioni con gli altri settori economici e sociali e dovremo ulteriormente insistere su questa strada per ridurre i rischi legati alla scorretta alimentazione, alla vita sedentaria, al gioco patologico, all’inquinamento ambientale”: lo ha detto il Ministro della Salute Renato Balduzzi alla presentazione della Relazione sullo Stato sanitario del paese.

L'uovo: l'alimento per eccellenza troppe volte bistrattato




Parliamo di uova, ma non di quelle di cioccolato dell’imminente Pasqua, ma di uova di gallina, un alimento insostituibile sulle nostre tavole, versatile al punto che entra a far parte dei primi, dei secondi, degli antipasti e dei dolci. Eppure all’uovo si addebitano torti che alla fine non ha per niente. Ad esempio si dice che le uova siano pieni di colesterolo, che le uova sono ipercaloriche, che non vanno date ai bambini perché causa nei piccoli di disturbi digestivi, ma è poi vero tutto questo?

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giovedì 7 marzo 2013

Doppio mento: addio chirurgo estetico, adesso basta un farmaco


Chi l’avrebbe mai detto, l’antiestetico doppio mento che leva il sonno a, uomini e donne, oggi potrebbe avere i giorni contati, ma non ricorrendo al chirurgo plastico con tutti i disagi che questa scelta consegue, bisturi, punti, breve degenza, ma con un farmaco, proprio un farmaco, che una volta assunto elimina efficacemente il problema.

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Diarrea: riconoscerla e curarla adeguatamente, non sempre è solo un sintomo spiacevole



Quasi sempre la diarrea è un sintomo associato ad altre malattie e proprio quest’ultimo fatto induce il medico a curare lo stato patologico insorto a causa della stessa diarrea. Tale trattamento di norma è sufficiente per far cessare il disturbo. Ciò non toglie però, che la necessità di ricorrere spessissimo nel corso della giornata al bagno, evacuando feci prive di consistenza o, addirittura, avvertire la necessità di dover evacuare continuamente può essere spesso il risultato di un’indigestione o di un disturbo del colon quale ad esempio il colon irritabile o la colite e di tutta una serie di patologie gastrointestinali, come ad esempio accade con la gastroenterite, soprattutto nei bambini. In questa sede però ci interessa vedere come di norma può curarsi un sintomo fastidioso, come la diarrea, senza entrare nei particolari di quelle manifestazioni cliniche dove lo stesso sintomo è espressione di una malattia organica a volte anche impegnativa. 

mercoledì 6 marzo 2013

Alimentazione: in casa tanti veleni, anche nei cibi e non sempre lo sappiamo



Ci badiamo poco, eppure abbiamo tanti veleni nelle nostre case e quel che è impressionante è che non parliamo di sostanze chimiche contenuti in detersivi e detergenti vari potenzialmente pericolosi. Parliamo di alimenti stipati in particolar modo nelle nostre cucine col risultato che quando a questi non si presta particolare attenzione il passo è breve per giungere all’avvelenamento, a volte persino mortale!

Miele: le incredibili e inaspettate proprietà di questa sostanza tutta al naturale



Un vero e proprio capolavoro della natura, un concentrato energetico dalle ottime proprietà terapeutiche. Stiamo parlando del miele, un prodotto naturale per eccellenza, realizzato, come ovviamente si sa, dalle api per trasformazione del nettare ricavato dai fiori e dalle piante. Il miele si trasforma nel prodotto finito grazie al rigurgito di un’ape nei confronti di un’altra e ad ogni passaggio, partendo dalla pianta dalla quale è stato ricavato il nettare, il prodotto subisce tutta una serie di modificazioni biochimiche prima di essere deposto nei favi presenti in tutti gli alveari. Proprio perché ogni pianta ha caratteristiche peculiari, il miele sarà diverso a seconda della pianta dalla quale ha tratto origine. E’ indubbio che i vantaggi che il miele apporta all’uomo sono innumerevoli, a partire dal fatto che il prodotto non richiede particolari sforzi al nostro organismo per essere digerito e assimilato in quanto viene assunto già in larga parte predigerito dalle api. Per quanto attiene le proprietà energetiche del miele è interessante osservare che parliamo di una sostanza altamente energetica in quanto concentrato in primis di monosaccaridi, ce ne sono 80 parti su 100 di prodotto, così come alta è la concentrazione di zuccheri, 10% di saccarosio e di acqua nella stessa misura e non solo ...

martedì 5 marzo 2013

Fertilità: sempre meno coppie fertili in Italia




Forse è il prezzo che dobbiamo cominciare a pagare di fronte ai rapidi mutamenti della nostra moderna Società, ovvero, assistere ad una diminuzione della natalità per diversi fattori che riguardano il nostro modo di vivere attuale. Uno dei fattori che maggiormente incidono nel più ridotto numeri di nascite di bambini è dato dall’età sempre più alta della donna quando questa si decide a diventare mamma. Non prima di 39 anni ed oltre, fatto che riguarda il 34% della popolazione femminile. Il risultato è un aumento della infertilità che è pari a quest’età ad oltre 50 mila coppie non fertili all’anno.


Dermatite seborroica: ecco quando si aggrava



Se parlassimo soltanto di dermatite, genereremmo soltanto confusione, indicando in questo modo tutta una sequela di affezioni infiammatorie della pelle generiche ognuna delle quali espressione di una diversa patologia anche non correlata alla cute e di diverso approccio terapeutico. Quando invece parliamo di dermatite seborroica ci inoltriamo in un campo specifico il cui approccio diagnostico e terapeutico è ancora in parte nebuloso a causa della varietà delle forme della malattia che non ben si conoscono ancora e con una sintomatologia tanto diversa quanto dipendente dalla localizzazione che l’infiammazione ha assunto nel corpo. Una cosa è tuttavia certa, ovvero, non si conosce la causa che determina la patologia, mentre è più facile pensare che nel lattante che spesso manifesta questa forma patologica reversibile al cuoio capelluto, l’origine può ascriversi a degli squilibri gastrici insorti nei primi giorni di vita.

lunedì 4 marzo 2013

Morte improvvisa da arresto cardiaco: chiamarla rarissima evenienza è un eufemismo


Perché, ancora oggi, nonostante l’ampiezza del fenomeno che si consuma tutti i giorni, coinvolgendo vittime di entrambi i sessi, giovani e meno giovani, che in un battito d’ali passano dalla vita alla morte senza quasi accorgersene, la morte improvvisa da arresto cardiaco deve ascriversi ad una rarissima evenienza? Ci si fa questa domanda partendo da un presupposto importante, ovvero, possiamo definire raro un evento che in sette anni fa più vittime dell’ultimo conflitto mondiale in Italia che si tradusse in perdite di vite umane pari a 443 mila persone in cinque anni? Sicuramente no, ma quel che stupisce di più è l’evidenza di come la realtà riportata dai mezzi di informazione in generale, persino dagli stessi medici, sia più grave del fenomeno stesso, quando, addirittura si titola la morte di un giovane che si accascia al suolo privo di vita, come “rarissima evenienza”.


Aspartame: insomma, fa bene o male?


C’è tempo fino a maggio 2013 per completare la valutazione del rischio sull’aspartame. Su richiesta dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), la Commissione europea lo scorso agosto ha dato il via libera a posticipare la scadenza per la piena, nuova valutazione del rischio dell’aspartame a maggio 2013: questo darà all’Efsa il tempo necessario a esaminare nuovi studi e a completare la valutazione del rischio. Nel frattempo, l’Autorità ha indetto una consultazione pubblica sulla propria bozza di parere scientifico che riguarda la sicurezza del dolcificante artificiale, usato in prodotti alimentari quali bevande, prodotti di pasticceria e confetteria, yogurt, prodotti dietetici e come edulcorante da tavola. Per effettuare la valutazione completa del rischio, l’Efsa ha condotto una revisione della letteratura scientifica disponibile sull’aspartame e sui suoi prodotti di degradazione, includendo nuovi studi sull’uomo. Tutti i portatori di interesse e le parti interessate sono invitati a esprimere le proprie osservazioni sulla bozza di parere attraverso la consultazione pubblica online entro il 15 febbraio 2013.

domenica 3 marzo 2013

Kilocal: chi l'ha detto che si dimagrisce!


Ancora una pubblicità ingannevole per il nuovo integratore alimentare Kilocal/Armonia donna. Il prodotto è stato “lanciato” sulle pagine di diversi giornali come un aiuto a ritrovare l’armonia della coppia e ridurre il calo del desiderio (grazie alla presenza di un estratto del trifoglio rosso. A bocciare la pubblicità è stato lo Iap, Istituto di autodisciplina pubblicitaria, e a rilanciare il provvedimento è ilfattoalimentare.it che sottolinea anche il silenzio che ha circondato la censura: il provvedimento della Iap è del 18 dicembre 2012, ma nessun giornale ha riportato la cosa e non se ne trova traccia neanche in rete.

venerdì 1 marzo 2013

Cistite: diagnosi, cura, prognosi, eventuali recidive




Col termine cistite si inquadrano tutta una sequela di infezioni delle vie urinarie senza con questo discernere le varie forme, né classificare di preciso l’area di insorgenza dell’eventuale sepsi. Non spetta certo al paziente stabilire dove abbia avuto origine la malattia, quanto al medico indagare, con la preziosa consulenza del laboratorio d’analisi e localizzare in maniera precisa l’organo che in quel momento sta subendo maggiormente l’attacco degli agenti patogeni. Ciò in quanto parlando di cistite una cosa è certa, ovvero, che il paziente lamenta disturbi a volte insopportabili all’apparato urinario in maniera generica, senza poter stabilire con esattezza se la sede dell’infezione è a livello ad esempio della vescica o dell’uretere o in qualsiasi altro organo vicino. Una cosa è certa, di fronte ad un problema caratterizzato da bruciore alla minzione, senso di spossatezza, spesso aumento della temperatura corporea e veri e propri spasmi con impellente bisogno di urinare, compresa l’evidenza di una scarsa quantità di urina emessa, bisognerà contattare al più presto il proprio medico curante.

Pillola anticoncezionale: attenti a quella di terza e quarta generazione



Dalla Francia giunge un’allerta sull’uso della pillola anticoncezionale di 3a e 4a generazione: non vanno prescritte come prima scelta, ma solo come dopo un’accurata visita sullo stato di salute della donna. Bisogna, infatti, prediligere la scelta di pillole di 1a o 2a generazione e, soltanto dopo aver verificato che non ci siano fattori di rischio di trombosi (ad esempio precedenti in famiglia), può essere prescritto il contraccettivo di ultima generazione.