venerdì 14 agosto 2015

Meningite: non è scomparsa, fa paura ma ci si vaccina troppo poco!







I recenti casi di neonati colpiti da meningite hanno fatto tornare l’allarme per una malattia ormai scomparsa da anni. Immediato il collegamento con il calo di vaccini registrato negli ultimi anni, dovuto ad una sicurezza “illusoria” che alcune malattie non possano ritornare. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sottolinea l’importanza dei vaccini, che continuano ad essere il primo e più importante strumento per prevenire la meningite e punta il dito contro pericolose campagne antivaccinazioni, diffuse soprattutto su web e social network, prive di evidenza o dimostrazione scientifica.

Fra gli ultimi casi avvenuti, si è dimostrato come la causa della meningite sia stata l’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) che colpisce in modo pericoloso i bambini tra i 4 e i 18 mesi d’età (raramente sotto i 3 mesi e dopo i 6 anni d’età), associandosi a gravi sequele neurologiche, nonostante tempestivi e adeguati trattamenti antibiotici.

“I vaccini sono l’unico strumento di sanità pubblica disponibile per prevenire la gran parte delle malattie da Hib – si legge in una nota ufficiale del Ministero della Salute – Attualmente vi sono diversi vaccini contro l’Hib, sicuri ed efficaci, che non hanno fatto registrare seri effetti collaterali. In seguito all’introduzione dei vaccini contro l’Hib nei programmi vaccinali dell’infanzia dagli anni ‘90, la circolazione dell’Hib si è notevolmente ridotta nel nostro Paese, come in tutta l’Europa Occidentale ed è stato registrato un rapido declino dell’incidenza della malattia in tutti i Paesi in cui il vaccino è stato introdotto di routine. In ragione di tali successi, in Italia, il Calendario Nazionale delle vaccinazioni per l’infanzia prevede, accanto alle vaccinazioni obbligatorie, altre vaccinazioni fortemente raccomandate tra cui quelle contro le infezioni da haemophilus influenzae b (Hib), pertosse, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C e pneumococco. Il successo dei programmi nazionali vaccinali si fonda sul raggiungimento e il mantenimento di coperture vaccinali elevate, per evitare e controllare efficacemente le malattie che prevengono”.

Il Ministro Lorenzin ribadisce: “Le vaccinazioni sono il primo e più importante strumento di prevenzione grazie al quale sono state risparmiate milioni di vite nel mondo. Però oggi assistiamo ad una loro pericolosa flessione perché ci si illude che alcune malattie che provocavano numerose morti, come la poliomielite, la meningite o la tubercolosi o il morbillo, siano ormai scomparse e non ci siano più. Questa falsa sicurezza ha fatto venire meno la consapevolezza da parte dei cittadini della necessità di vaccinarsi”. Lorenzin punta il dito contro alcune campagne antivaccinazioni, diffuse soprattutto su web e social network, prive di evidenza o dimostrazione scientifica che hanno contribuito ad instillare dubbi nelle persone in ordine alla  sicurezza ed efficacia dei vaccini.

“E’ una situazione allarmante perché la paura dei vaccini è un problema non solo per la salute della singola persona non vaccinata, ma di tutta la comunità. Se non si mantengono adeguati livelli di coperture vaccinali si vanificano tutti gli importanti sforzi fatti finora – conclude il Ministro -Ai genitori non posso che ripetere che se non vaccinano i loro figli li espongono a rischi altissimi”.
Articolo redatto da Help Consumatori


Nessun commento:

Posta un commento