mercoledì 3 aprile 2013

Ictus: con le fibre si abbassa di molto l'insorgenza




Non saranno un’arma del tutto puntata contro l’ictus, ma le fibre pare detengano un ruolo importante nella prevenzione di tutti quegli eventi vascolari che vedono nell’ictus la loro massima espressione. Lo ha ricordato Diane Threapleton ricercatrice dell’Università di Leeds in Gran Bretagna. Ma perché le fibre alimentari deterrebbero tale ruolo?

--> Parrebbe assodato il ruolo che le fibre alimentari detengono contro l’ictus per l’evidenza che tali costituenti una volta nello stomaco sono in grado di formare un gel che accelera lo svuotamento gastrico diminuendo l’assorbimento di cibo e inducendo sazietà. Oltretutto sempre alle fibre è associata la fermentazione batterica dell’amido e delle fibre solubili che inibiscono la sintesi del colesterolo a livello epatico.

Alla luce di questi risultati sarebbe emerso che ogni 7 grammi di fibre consumate ridurrebbe di almeno il 7% l’incidenza di ictus. «Gli americani sono i più svantaggiati, dato che la loro assunzione giornaliera di fibre è 13 grammi per le donne e 17 per gli uomini, di molto inferiore ai 21-25 e ai 30-38 suggeriti, rispettivamente per donne e uomini, dalle linee guida. Tuttavia, pochi assumono più di 25 grammi al giorno, e l’estrapolazione del rischio di ictus in relazione a una maggiore assunzione va fatta con cautela» conclude Threapleton, sottolineando la possibile presenza di fattori di confondimento: «Il consumo di fibre potrebbe implicare altri comportamenti salutari, come meno fumo e più esercizio fisico, in grado di ridurre di per sé il rischio di ictus».
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