giovedì 26 luglio 2012

Statine: un ruolo anche nella cirrosi epatica



Passate dal ruolo importante detenuto sin dall’origine, ovvero, quello di incidere positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue,aggiunte all’altra importante funzione rappresentata dal fatto di irrobustire la parete dei vasi e anche per questo capaci di proteggere l’organismo da gravi malattie cerebro e cardiovascolari, le statine stanno sempre di più assumendo importanza nel contrasto delle patologie epatiche, grazie alla funzione esercitata dalle stesse nell’abbassamento della pressione portale e dunque contrastare, nel possibile, la grave cirrosi epatica.



Si tratta a questo punto di capire cosa mai sia la pressione portale. Si intende per pressione portale la forza esercitata dalla vena porta nel drenare il sangue dal fegato, dalla milza e dal pancreas, dunque una funzione del tutto fisiologica, nella normalità, ma che diviene patologica quando tale spinta diventa eccessiva a causa di malattie importanti quali, ad esempio, la cirrosi epatica.
Secondo le recenti acquisizioni scientifiche, la Simvastatina, una delle tante statine oggi conosciute, riuscirebbe ad abbassare sensibilmente l’ipertensione portale evitando il grave rischio di emottisi, ovvero, l’emorragia orale che in pazienti cirrotici spesso rappresenta l’exitus della malattia. Secondo i più recenti riscontri scientifici, un dosaggio di 20 mg al giorno, fino a 40 mg nei casi più gravi, dovrebbe essere sufficiente per scongiurare la temibile conseguenza della malattia epatica in questione.
Lo studio cui si è fatto riferimento nella constatazione del ruolo positivo assunto dalla Simvastatina avrebbe palesato la possibilità che il farmaco sia in grado di diminuire dell’11% l’ipertensione portale nel  confronto con gli altri pazienti che non erano ricorsi all’assunzione della nota statina. Occorre tuttavia ricordare che non sono mancati effetti collaterali dall’assunzione del farmaco, generalmente scomparsi o minimizzati con il ricorso ad una posologia attentamente calibrata alle necessità del paziente, ne deriva che la scelta di rivolgersi alla Simvastatina, anche nei casi di ipertensione portale, spetta, ovviamente, solo ed esclusivamente al medico.



  

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