venerdì 24 febbraio 2012

Allergie: addio starnuti


Per almeno sei milioni di italiani, l’arrivo della primavera non è salutata con gioia, tale periodo dell’anno, infatti, per questi nostri connazionali, non è vista come la stagione delle più forti passioni che cominciano a scaldarsi ai primi raggi del sole, bensì come una stagione tormentata dalle allergie. E se parliamo di allergie come non ricordare il carico di spiacevoli sintomi che queste patologie determinano in chi ne soffre, primo fra tutti la rinite allergica, che costringe l’individuo a soffiarsi il naso continuamente e a starnutire ad ogni piè sospinto. Ma oggi la soluzione a questo spiacevolissimo effetto delle riniti allergiche è stata inventata.

Si tratta di una sorta di filtro artificiale da applicare direttamente nelle narici che catturano le particelle in grado di scatenare le crisi di starnuti
. «Per ora abbiamo sperimentato questa tecnologia in una ventina di pazienti, da tempo allergici alla parietaria –ha detto Gennaro D’Amato, primario della Divisione di Malattie respiratorie e allergiche dell’Ospedale Cardarelli di Napoli -. Metà dei pazienti con allergia più severa ha utilizzato i piccoli tronchi di cono in sinergia alle cure tradizionali (antistaminici e cortisonici), mentre l’altra metà, con allergia più lieve, ha fatto affidamento essenzialmente sui "mini-imbuti", ricorrendo agli antistaminici durante il picco pollinico. I risultati che abbiamo raccolto sono molto incoraggianti: l’utilizzo di questi dispositivi ha infatti diminuito i sintomi nasali (starnutizione e prurito)». Il sistema inventato è abbastanza complesso e consiste anche in un gel biocompatibile che cattura gli allergeni. «In realtà – specifica Luigi Allegra, titolare di Malattie dell’apparato respiratorio dell’Università degli Studi di Milano - l’azione di purificazione dell’aria è duplice: i “filtri” nasali agiscono sia sui pollini sia sulle polveri sottili inquinanti. Ciò è particolarmente significativo se si considera che, soprattutto nelle metropoli e nelle grandi città, anche lo smog è tra le principali cause di danno respiratorio».

«Si tratta di una misura individuale per difendersi dall’inquinamento atmosferico urbano e per contrastare l’esposizione agli allergeni respiratori – sostiene il professor Allegra –. potenzialmente utile soprattutto per le persone che vivono in un contesto urbano inquinato (motociclisti, ciclisti, pedoni e fumatori passivi) e per i soggetti allergici, ma anche per chi lavora all’aperto in città o in ambienti insalubri».


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