lunedì 13 febbraio 2012

Malaria: potremmo presto dire addio alla malattia?


Non è per nulla vero che la malaria è stata debellata in toto, è semmai vero che oggi la medicina dispone di armi più efficaci contro la malattia ma che spesso non sono per nulla soddisfacenti. Oltretutto oggi si continua a morire di malaria, perché essendo una malattia che in Italia è stata debellata, così come accade in altri Paesi progrediti, i medici hanno perso dimestichezza con questa patologia finendo spesso per riconoscerla tardi. Ma parrebbe che dal mondo scientifico qualcosa si cominci finalmente a muovere contro la malaria che, ricordiamo, nella sola Spagna dal 2007 ha colpito ben 3755 persone, di cui una percentuale tutt’altro che irrisoria è deceduto per gli esiti della malattia.



Infatti dal mondo scientifico ci viene in soccorso un composto formato da diidroartemisinina e piperachina, che si è dimostrato altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, con un facile regime di somministrazione: tre compresse al giorno nell'arco di tre giorni.





L’associazione farmacologica sembra far ben sperare sulla riuscita di un tale trattamento, lo dimostra il fatto che su 100 pazienti che si sono sottoposti a tali terapie, 95 sono guariti. Secondo Marco Brughera, Sigma Tau R&D Corporate Director - l'approvazione alla commercializzazione del farmaco a livello europeo, una volta estesa ai Paesi endemici, permetterà di fornire un trattamento altamente efficace alle popolazioni vulnerabili di questi Paesi, dove la malaria ha un tremendo impatto sulla salute e sul sistema socio-economico". "Siamo orgogliosi di aver collaborato con Sigma-Tau allo sviluppo di questo farmaco - dichiara David Reddy, Ceo di Medicines for Malaria Venture (Mmv) - In attesa dell'approvazione di Eurartesim, gli sforzi si concentreranno sullo sviluppo di una nuova formulazione per i bambini dai 6 ai 12 mesi".


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