giovedì 12 gennaio 2012

Dermatite seborroica: una patologia che si conosce poco

Non è semplice inquadrare una patologia, quale di fatto è la dermatite seborroica, nel novero delle dermatiti generiche, ben sapendo che l’origine della patologia è pressocchè sconosciuta. A rendere più arduo il compito del medico chiamato a curare la dermatite seborroica è il fatto che lo stesso dovrà confrontarsi con tutta un’altra serie di problematiche che rendono più ardua la diagnosi, considerati i sintomi per lo più sfumati presentati dal paziente e che spesso tendono a confondersi assumendo aspetti più caratteristici di altre malattie della pelle e dunque di più difficile approccio terapeutico.



Se ciò non bastasse, si aggiunge l’evidenza che la dermatite seborroica, che ricordiamo essere un’infiammazione ad andamento cronico della pelle, è spesso espressione di altre patologie di organi e apparati che, apparentemente poco avrebbero a che fare con la pelle. Ne deriva dunque, che volendo trattare la patologia nel modo più idoneo, risulterà quasi sempre necessario, conoscere, studiare e curare l’eventuale malattia che stia dietro questa dermatite

La dermatite seborroica del lattante
A dover fare i conti con la dermatite seborroica è pure il neonato, che presenta forme di tale patologia  a livello del cuoio capelluto con tendenza della pelle a desquamarsi. Anche per il lattante varrebbe la stessa ipotesi valida nell’adulto, ovvero, la non conoscenza, da parte della medicina, dei motivi che stanno alla base della malattia. Eppure, nel bambino che si affaccia alla vita, parrebbe esserci una causa verosimile rappresentata dall’alimentazione cui viene sottoposto, tant’è che spesso questi piccoli pazienti presentano in concomitanza con i disturbi della pelle, anche disordini gastrici che parrebbero a loro volta attribuibili ad una carenza di biotina, una vitamina che ritroviamo in tutti gli alimenti ma che il piccolo, a causa di temporanee e reversibili disturbi della flora intestinale, non riesce del tutto ad assorbire.

Proprio la consapevolezza che la risposta alla dermatite seborroica andrà ricercata a livello dell’apparato digerente del neonato, induce il medico ad intervenire proprio su tale apparato, senza però trascurare il fatto che finchè i sintomi sono evidenti nel piccolo paziente questi andranno curati in loco, ovvero, con una sorta di pulizia della pelle interessata dal problema, ovvero, procedendo all’asportazione di quelle squame nel frattempo formatesi e trattando le aree interessate dalla infiammazione con preparati quali, ad esempio la Vasellina, a volte in associazione con ossido di zinco al 10%, ciò per scongiurare il rischio che le aree dove si sia radicata la dermatite diventino a loro volta ricettacolo di batteri capaci di instaurare più temibili infezioni, prima fra tutti la Candida.

La possibilità che la malattia assuma un aspetto ancor più impegnativo, appunto col rischio di una sovrapposizione di infezioni diverse, obbliga di fatto il medico ad intervenire sulla dermatite seborroica del lattante, nonostante si sappia che quasi sempre il decorso della patologia è benigno e si giunga spontaneamente a guarigione. A rendere più complicato il quadro clinico è però l’evidenza che la stessa dermatite tenda ad estendersi in aree lontane dal cuoio capelluto, come possono essere quelle zone della pelle a contatto con il pannolino e dunque sede più esposta ad eventuali ulteriori infezioni che, nei casi più impegnativi, inducono il curante a terapie più complesse che tengano anche conto della possibilità di intervenire con farmaci antibiotici, aggiunti, eventualmente, a cortisone.

La dermatite seborroica nell’adulto, approccio impegnativo, guarigione non sempre scontata
Nell’adulto l’approccio terapeutico della dermatite seborroica è tutt’altro che semplice e definitivo, oltretutto, la stessa localizzazione delle aree di desquamazione a livello del cuoio capelluto, che spesso sono anche riferibili a malattie diverse, quali le malattie autoimmuni, psoriasi in primis, conferma il fatto che molti dei sintomi presentati possano ascriversi a patologie differenti.

I sintomi principali

La dermatite seborroica di norma si presenta con aree specifiche della pelle laddove la malattia si sia fatta strada, a cominciare dalla fronte, dalla base ai lati delle pinne nasali, ma altri punti di interesse possono essere rappresentati, ad esempio,  dalle  zone sopraorbitali fino alle sopracciglia e ancora, lo stesso torace può essere sede di interessamento della malattia, così come le ascelle, il pube, le spalle e nel maschio, anche lo scroto.
Da ciò sembrerebbe semplice riconoscere la malattia sulla base dei sintomi presentati dal singolo paziente. Assolutamente no, a parte che ci riferiamo ad una malattia dove l’apporto dello specialista dermatologo è condizione essenziale, visto che a lui viene demandato il compito arduo di discernere la malattia da quelle eventuali forme infiammatorie sovrapposte e peggiorate dal fatto che chi soffre della malattia periodicamente incorre a forme continue e localizzate di prurito e dunque finisce col grattarsi infettando le zone interessate dal problema. Ma il tutto si complica quando il quadro clinico è tanto diffuso da confondersi con altre forme di dermatiti infettive, tenuto anche conto del fatto che si parla di una patologia per lo più stagionale, con esacerbazione dei sintomi d’inverno e miglioramento d’estate.

Le cause della malattia

Come premesso, non si conosce l’esatta eziologia della dermatite seborroica, anche se oggi si è in grado di ipotizzare alcuni fattori, per lo più esterni che, se da soli non giustificherebbero l’insorgenza della malattia, spesso ed in condizioni particolari individuali, possono avere un peso nell’esporre il paziente alla stessa. Primo fra tutti da ricordare lo stress, parrebbe infatti che tale stato dell’individuo sottoposto in particolari periodi a logorio, stanchezza, tensione emotiva, possa, se non provocare, semmai esacerbare la malattia, con l’aggravante che lo stress è condizione importante che giustifica anche l’insorgenza di altre malattie quali la psoriasi, appunto, col risultato che a volte le due patologie possono confondersi, anche se raramente sovrapporsi.
Potrebbe anche giocare un ruolo significativo anche un tipo di alimentazione squilibrata, ma anche in questo caso parliamo di fattori concomitanti volti a peggiorare uno stato già in essere della malattia o, comunque, un’eventuale predisposizione da parte del soggetto interessato al problema. Resta dunque ignota la vera causa della dermatite seborroica, se escludiamo fattori quali le infezioni virali, persino un certo tipo di indumenti per il quale il paziente sviluppa forme di intolleranza, ad esempio, un certo tipo di lana, per non parlare che recentemente si è fatto pure riferimento ad un lievito, il Pityrosporum, da alcuni studiosi additato quale responsabile, non da solo, sia chiaro, ma pur sempre importante, volto a  spiegare in qualche modo l’origine del problema.
Dunque, come visto, un quadro quanto mai nebuloso ed incerto costella l’intera malattia dermatologica in questione, rendendo difficile non solo la diagnosi, ma lo stesso trattamento della patologia, ben sapendo che, lattanti a parte, ci si riferisce ad una malattia con una certa diffusione nella popolazione adulta, circa il 5% delle persone nei due sessi, con una maggiore prevalenza nelle donne. Ma c’è un dato importante da segnalare e che in qualche modo giustifica e chiarifica meglio i fattori di rischio che giocano un ruolo importante nell’insorgenza della patologia. Il dato è riferito al fatto che in particolari condizioni ed in una certa popolazione di malati, affetti da malattie impegnative, la dermatite seborroica ha un vero e proprio picco di insorgenza.

Parkinson, Aids, malattie importanti nella dermatite seborroica

Nei pazienti psichiatrici si assiste infatti ad un’incidenza di dermatite seborroica che può giungere fino al 30% dei casi, ancora più grave l’evidenza che nei malati di Morbo di Parkinson la malattia si presenta sei volte su dieci, per non parlare dei malati di AIDS, dove la malattia diventa quasi un fatto ineluttabile.
Risulta chiaro, insomma, che proprio la constatazione di come la malattia sia presente laddove vi siano le condizioni per poter parlare di altre patologie impegnative, chiarifica in qualche modo l’origine di questa dermatite e dunque appare sempre più probabile il ruolo importante dato da quelle condizioni in cui lo stress, la caduta delle difese immunitarie, l’eventualità di processi infettivi diffusi, capace di aprire la strada alla malattia dermatologica in questione.

Esiste una cura?


Poter affermare che esista oggi una cura definitiva della patologia sarebbe sbagliato. Semmai è più corretto dire che lo specialista chiamato in causa ad affrontare la malattia dovrà far riferimento a tutte quelle eventuali altre patologie, per lo più gravi e/o croniche, che giocano un ruolo importante nel decorso della dermatite seborroica. Dunque, se escludiamo quelle forme associate ad altre malattie, nei casi in cui il paziente sia affetto dalla sola dermatite seborroica, il trattamento si rifà all’uso di pomate e farmaci antibiotici sistemici per intervenire su quegli agenti patogeni responsabili dei sintomi principali. Così come utile risulta il trattamento con farmaci antimicotici specifici laddove si sospetti la possibilità che nelle aree di interesse della malattia vi sia presenza di eventuali funghi, così come viene quasi sempre raccomandato al paziente di non trattare le aree interessate dalla dermatite con saponi tradizionali e semmai affidarsi a quei detergenti indicati dallo specialista.
Allo stesso specialista, occorre ribadire, sarà  indispensabile rivolgersi, proprio per evitare un peggioramento ed un’estensione della malattia stessa, che in ultimo, potrebbe essere a sua volta indicativa dell’eventualità di una qualche  malattia che si stia facendo strada nel soggetto interessato al problema.

2 commenti:

  1. Ottimo articolo, ricco di info utili.

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  2. Ragazzi, voglio raccomandarvi i rimedi che possono alleviare i sintomi di dermatite seborroica e pririto della pelle. Usavo lo shampoo e lozione e mi sono aiutati, potete leggere di loro qui http://pso-easy.it/

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