giovedì 14 febbraio 2013

Caffè: fa bene, previene il diabete, il Parkinson ma...


Se il caffè è un piacere…. vediamo di capire se è anche un toccasana per la salute o se come tanti piaceri, prima o poi dovranno pagarsi, chissà, anche in termine di salute… persa! Cominciamo col dire che per noi italiani il caffè, insieme al vino, è la bevanda nazionale per eccellenza, oltretutto, siamo forse gli unici al mondo a saperlo preparare. Il caffè all’italiana è infatti il nostro vanto da che mondo è mondo e, proprio per questo, indugiamo non poco con la tazzina al bar in ogni occasione, in casa, ad orari prestabiliti, al lavoro come in vacanza. Dunque, è indubbio che il caffè ci aiuta a vivere meglio, ma il dubbio di fronte ad una bevanda energizzante resta sempre, possiamo continuare a berne in quantità ogni volta che vogliamo o dovremmo prestare attenzione maggiore ai piaceri del palato moderandone l’uso? 


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I ricercatori non hanno più dubbi, il caffè fa bene. Basterebbe dunque questo a farci sorseggiare con maggiore serenità l’italica bevanda, ma l’altro interrogativo che ci poniamo è, come mai tale bevanda farebbe bene alla salute?  Perché, rispondono coralmente gli scienziati che al caffè hanno dedicato una  cura particolare,
vista la diffusione dei consumi, il liquido nero in tazzina contiene sostanze quali vitamina E, magnesio e potassio in primis e se non eccediamo con il consumo da veri caffeinomani, ci protegge pure dal diabete. Non solo, visto che di malattie si parla, occhio al ruolo che ha il caffè nel concorrere nella prevenzione di malattie importanti quali sono il Morbo di Parkinson e, stando a sentire l’autorevolissimo Istituto di ricerche Mario Negri che rappresenta, fra l’altro, un vero punto di riferimento nella ricerca farmacologica, la bevanda fumante sarebbe in grado di proteggerci dai tumori dell’apparato genitale, sia maschile che femminile.
 Insomma, il caffè, croce e delizia di chi pensava nocesse alla salute ma non poteva farne a meno, diviene oggi un vero toccasana per la nostra esistenza, una sorta di elisir di lunga vita a buon mercato e di facile preparazione. Addirittura i ricercatori italiani hanno stabilito che tre tazzine di caffè al giorno abbasserebbero dello 0,6% i tumori alla faringe, alla laringe e all’esofago e la percentuale di tumori in meno rasenta l’ 1% per quanto attiene le neoplasie del colon-retto. Peccato che nessuna implicazione positiva si avrebbe per quanto concerne il tumore allo stomaco… pazienza! Certo qualcuno dirà, non sono percentuali da brivido, ma se pensiamo al tumore del colon retto, che in Italia colpisce quasi 50 mila persone all’anno, significa poter strappare alla neoplasia un numero di persone pari a circa 500 individui all’anno e ciò non è sicuramente poco.

Ma i benefici del caffè non si fermano certo qui, si pensi alla cirrosi epatica, visto che il caffè svolgerebbe un ruolo positivo nel prevenirla, così come recenti acquisizioni riferiscono di un ruolo importante della bevanda sul metabolismo degli estrogeni, sui livelli dell’insulina e sul tumore dell’endometrio, comprese quelle neoplasie a carico degli organi sessuali sia maschili che femminili e tutto per via del contenuto organolettico della bevanda. Dunque, stando così le cose, sarebbe ora che nello stilare le diete personalizzate, gli specialisti della materia si decidessero a dare una collocazione anche al caffè, così come e stavolta ad auspicarlo è la scienza medica, si vorrebbe indagare più a fondo sui benefici del caffè, al fine di estrarre la combinazione di fattori positivi che entrano a far parte della bevanda, utilizzandoli, opportunamente dosati e, forse anche manipolati, nella cura di quelle malattie cui il caffè, tanto egregiamente si oppone. 

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