domenica 17 giugno 2012

Abbronzatura: come evitare di perderla dopo le vacanze


Le vacanze stanno per arrivare, si tratta allora di capire come fare, a vacanze finite, a conservare per molto tempo intatta l'abbronzatura,  fatto tutt’altro che semplice se si pensa che una volta tornati alle nostre attività quotidiane e con nessuna ulteriore possibilità di esporci ai raggi diretti del sole, la probabilità di ritrovarsi con un corpo piacevolmente indorato è destinata a dissolversi. Tuttavia la medicina fa chiarezza sulle modalità per mantenere più a lungo l’abbronzatura e nel farlo tratteggia il modo in cui la tintarella resta più a lungo sulla nostra pelle.


Cominciamo col dire che siamo destinati a perdere il bel colore estivo della pelle per effetto della desquamazione cellulare della cute e non solo, gli stessi fattori irritanti, siano essi sia fisici che chimici e/o meccanici, accelerano i processi di desquamazione, salsedine compresa. Dicendo ciò intendiamo immediatamente che se non vogliamo giungere sul posto di lavoro dopo aver terminato le ferie estive più smunti e pallidi che mai, la protezione delle pelle abbronzata dovrà iniziarsi già in vacanza. Per farlo esistono diversi accorgimenti e una miriade di prodotti che ci vengono in soccorso.
Ad esempio, il ricorso alle creme lenitive con proprietà emollienti e anti irritanti, sembra la soluzione migliore per il semplice fatto che tali sostanze idratano la pelle, col risultato di rallentare la perdita dell’abbronzatura ed al contempo, agendo in modo da proteggere anche la cute stessa, preservandso la pelle. Come per tutte le sostanze impiegate nell’organismo occorre ricordare che anche quelle per uso topico, ovvero spalmate sul corpo, sotto forma di creme o pomate, possono determinare allergie, ma questo è un altro argomento. Se si vuol mantenere più a lungo l’abbronzatura è anche necessario utilizzare prodotti per l’igiene del corpo, compresi i doccia schiuma o gli stessi shampoo che non dovranno essere eccessivamente aggressivi per la cute. E’ facile capire, in maniera sia pure empirica, quanto un bagnoschiuma sia aggressivo per la pelle, basta vedere la quantità di schiuma prodotta, se è troppa e oltretutto presenta difficoltà ad essere allontanata anche con un energico risciacquo, il prodotto ha caratteristiche tali da renderlo aggressivo, ne deriva che si porterà via l’abbronzatura prima del previsto. A questo punto, per i fini prefissi, sarà meglio affidarsi a quei prodotti su base cremosa.
C’è tuttavia qualcuno che si ostinerebbe, a costo di qualunque sacrificio, ad apparire sempre abbronzato. Per queste persone esistono dei prodotti autoabbronzanti che vanno spalmati sulla pelle con cura per evitare antiestetiche ombre e riflessi disomogenei. Con tali prodotti un’abbronzatura già acquisita può restare sulla pelle fino al prossimo inverno. Ben altra cosa è invece ostinarsi a restare abbronzati mettendo in pericolo la propria salute.



I medici non hanno più dubbi, vietando con energia il ricorso alle lampade solari per un periodo di tempo che giunge fino ai tre mesi dalle ultime tintarelle a mare. Ciò per consentire alla pelle quel giusto riposo necessario senza stressarla più di quanto. Il rischio di non osservare tali prescrizioni è troppo alto, si va dalla presenza anzitempo delle inestetiche rughe fino ai temibili melanomi, considerati fra i più aggressivi tumori maligni e non crediamo possibile che qualcuno, per pura vanità, si accollerebbe mai un tale gravissimo pericolo.

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