mercoledì 6 giugno 2012

Animali: perchè il gatto non caccia più il topo


Quante volte abbiamo pensato che ai gatti non interessa più cacciare i topi come facevano un tempo. Molte volte ci è stato detto che la causa di ciò è dovuta al fatto che i nostri mici o anche quelli randagi “hanno la pancia piena” e, dunque, poco o nessun  interesse ad impegnarsi nella faticosa caccia. Ma le cose non stanno sempre così.

Secondo i ricercatori, Partick House, Ajai Vyas e Robert Sapolosky, la causa della mancata caccia al topo da parte del gatto potrebbe ascriversi anche ad altro, ovvero, ad un microrganismo, il Toxoplasma condii che infetta i topi, ma si riproduce nel gatto. Il risultato è che paradossalmente il topo finisce per “innamorarsi” del gatto avvicinandosi a lui e dunque quasi offrendosi in pasto al felino, senonchè, quando la prima colonia felina ha pasteggiato coi topi finisce anche di infettarsi a sua volta, contribuendo a stabilire una sorta di simbiosi, gatto felino.

Questa la spiegazione scientifica del fenomeno che trova spazio nella ricerca pubblicata su PLoS One e condotta in collaborazione tra università della California e di Singapore, spiega il meccanismo: anche se normalmente l'istinto del topo gli dice di scappare al più presto quando percepisce l'odore di un felino, quando il suo cervello è infettato dal parassita, è spinto ad avvicinarsi piuttosto che ad allontanarsi da quell'odore, sinonimo di pericolo. Dato che il Toxoplasma gondii può riprodursi solamente nel gatto, induce il suo ospite a modificare l'atteggiamento istintivo di fuga manipolandone il cervello. Non altera il senso dell'olfatto, ma piuttosto stimola quella parte del cervello deputata a “sentire” attrazione sessuale. In particolare in presenza di urina del gatto, il topo si sente attirato sessualmente e si avvicina. Risultato: il topo si “innamora” del gatto. Il gatto mangia il topo infetto. Toxoplasma può riprodursi.

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