mercoledì 30 maggio 2012

Gravidanza: ancora troppe morti, quali le cause?


Fra le morti in gravidanza occupa, purtroppo un posto di rilievo, la malattia cardiaca come causa primaria di morte durante la gestazione.

Diversi i motivi di eventi tragici afferenti alle cause cardiologiche durante il periodo di maternità, tanto che l’ESC di Parigi, la Società Scientifica che studia il fenomeno, ha lanciato l’allarme, secondo il quale, durante la gravidanza i decessi per malattie cardiache sono centuplicati rispetto alla normalità per le madri e decuplicati per i feti.

Secondo Roberto Ferrari, past president Esc, alla luce dell’aumento del fenomeno in tutti i Continenti, i motivi di questo triste fenomeno è riconducibile prima di ogni altra cosa all'età della madre sempre più avanzata» come spiega anche Nicola Surico, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) «e la maggiore prevalenza di obesità, ipertensione e diabete».

Tranne in pochi casi, come scompenso cardiaco, ipertensione polmonare severa, cardiopatie cianogene e gravi ostruzioni delle valvole cardiache, le patologie cardiovascolari non rappresentano una controindicazione assoluta alla gravidanza.

«È però importante che la paziente venga seguita secondo protocolli personalizzati, con una stretta collaborazione tra cardiologo e ginecologo» riprende Surico. «Le nuove linee guida Esc verranno recepite dalla Sigo che le diffonderà al massimo fra i suoi soci». Nel corso dei lavori sono state presentate anche le nuove linee guida per il trattamento delle malattie cardiovascolari in gravidanza, da cui emerge che le donne con problemi non gravi, quali ostruzioni lievi o moderate di valvole o coronarie, o pregressi piccoli infarti o interventi per difetti congeniti, grazie alle moderne tecniche possono portare avanti una gravidanza in totale sicurezza.

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