giovedì 6 settembre 2012

Depressione: possibile maggiore incidenza di ictus per le donne in menopausa curati con antidepressivi


Maggiore frequenza di ictus, anche mortali, in genere sarebbero maggiormente verificabili  nelle donne nel postmenopausa che utilizzino  farmaci antidepressivi; è questa la conclusione cui sarebbero giunti ricercatori americani dopo aver effettuato uno studio lungo e articolato su una popolazione di donne pari a 136.293 pazienti in post menopausa che assumevano regolarmente antidepressivi per curare forme di depressione di grado diverso.


Lo studio è durato circa cinque anni e ha constatato la mortalità di alcuni di questi pazienti associata a malattie cardiovascolari e accidenti cerebrovascolari sia fra quelle che non assumevano farmaci antidepressivi, sia fra quelli che li assumevano e ha portato i ricercatori a queste conclusioni. Fra coloro che assumevano inibitori della serotonina per contrastare la depressione il rischio relativo  di incorre in ictus aumentava rispetto a quelle che non assumevano il farmaco di 1,4 mentre si riduceva all’1,3 per le cause di morte da altre cause. Analogo rischio veniva riscontrato a seguito dall’assunzione di antidepressivi triciclici.
L’assunzione di quest’ultimi farmaci era maggiormente associata alla forma emorragica e fatale; occorre però specificare che nel rapporto costi benefici che attuerà il medico nel decidere o no di somministrare farmaci antidepressivi vi è la constatazione che la stessa depressione in queste pazienti va considerata a rischio di malattie cardiache e vascolari, così come lo stesso stato di post menopausa aumenta il rischio di malattie quale infarto etc. Ne deriva dunque che la valutazione circa l’efficacia di un qualsiasi farmaco dovrà essere bilanciata e considerata con gli effetti che potrebbe avere un’eventuale mancata cura.


 

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